VASTO «Mancanza di liquidità». Con questa giustificazione la Cerella di Vasto, società di trasporto del gruppo Arpa, ha comunicato ufficialmente ai sindacati regionali l'impossibilità di erogare nei tempi previsti gli stipendi di agosto agli oltre sessanta lavoratori, che hanno proclamato lo stato di agitazione, preludio allo sciopero. Dall’azienda precisano: «La Cerella è sana. L'insufficienza di liquidità e, quindi, l'impossibilità a corrispondere puntualmente le retribuzioni, è direttamente collegata alla mancata corresponsione, nei tempi previsti, dei contributi (oltre 400 mila euro) da parte della Regione». Ma per Filt Cgil e Ugl questa somma costituisce solo un palliativo. «Mancano all'appello due milioni di euro frutto dei debiti che la Regione ha nei confronti di Cerella».