Il bollettino della guerra dei taxi si arricchisce di un’altra denuncia, stavolta non per aggressione o rissa ma per furto: un tassista del consorzio Cometa ha riconosciuto la tabella che era stata tolta dalla sua vettura. «Al ritorno dalla pausa pranzo ho scoperto che la tabella era stata asportata dalla mia auto di servizio. Di lì a poco l’ho vista in mano a un tassista pescarese del Cotape durante un servizio andato in onda al Tg Abruzzo della Rai» ha raccontato l’uomo in Questura al momento della presentazione della denuncia. Intanto a palazzo di città a Pescara la commissione consiliare competente ha disposto ieri la chiusura del radio taxi del consorzio Cometa, cioè dei chietini che però circolano acchiappando clienti utilizzando il prefisso di Pescara (085.4176 è il numero). «Il servizio radio dovrà essere disattivato entro il 23 settembre» ha sentenziato la commissione ieri convocata in seduta d’urgenza, presenti l’assessore e vicesindaco Berardino Fiorilli, il dirigente Fabrizio Trisi e agenti della polizia municipale, oltre a rappresentanti di Cotape e Cometa. Decisione che il consorzio chietino contesta e che pertanto impugnerà perché considerata in violazione delle leggi vigenti.
In altre parole, tra le auto bianche pescaresi e chietine è lotta continua così come non si ferma il braccio di ferro in atto tra Comune di Pescara e Regione: tutto a causa del decreto regionale che autorizza i tassisti di Chieti a fare servizio in aeroporto e che il Comune di Pescara impugnerà. «Il vero scontro è sul servizio nel resto del territorio di Pescara» ribattono i pescaresi del Cotape, determinati a difendere il territorio e a non farsi invadere dai chietini, da qui la contestazione allo 085 del loro radio taxi. Sostenuti dal sindacato Uritaxi, i pescaresi sono in stato di agitazione con sit in sotto gli uffici della Regione e stanno organizzando una grande manifestazione di protesta per questo fine settimana. In casa Cometa affilano le armi: «Il radiotaxi non ce lo possono togliere e lo 085 è legittimo, lo dimostreremo facendo valere la legge che in materia favorisce consorzi e innovazione».