L’AQUILA Con un aspro dibattito sul diritto ai servizi per i disabili, che ha ritardato l’inizio dei lavori, è partita la stagione autunnale del Consiglio regionale dopo la pausa estiva. Momenti di forte tensione e toni alti tra una delegazione di disabili e dai loro accompagnatori, l’altra da Lanfranco Venturoni, Emilio Nasuti e dal governatore Gianni Chiodi. Gli umori agitati sono stati quietati da una risoluzione votata all’unanimità in apertura di seduta. Il Consiglio si è impegnato ad abrogare i tagli alla riabilitazione ambulatoriale e domiciliare introdotti dal decreto 51. L’atto che riduce del 5% i servizi di riabilitazione, penalizzando soggetti con patologie croniche, ritornerà in un tavolo di discussione per essere adeguato agli indirizzi di chi la malattia «la vive sulla propria pelle», come ha più volte richiesto il portavoce della delegazione Claudio Ferrante. Nella piccola assise con le carrozzine si è dibattuto, animatamente, oltre che dei tagli, anche del finanziamento della legge 13/1989 che rimborsa i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche realizzati nelle abitazioni. Decine di domande di rimborso sono rimaste, infatti, senza copertura. L’importo che potrebbe essere disponibile, secondo Chiodi, si aggira intorno ai due milioni di euro. La commissione bilancio si è impegnata a operare una variazione di un milione e un successivo intervento nella finanziaria 2014 per la stessa cifra.
Entro ottobre è prevista l’attivazione del regolamento della legge 23 del 2012 per la «vita indipendente», così come la giunta ha ribadito l’impegno per l’applicazione della legge 1/2008 per il rispetto delle norme sulle barriere architettoniche nei lavori pubblici e l’attivazione della Consulta regionale dell’handicap (legge53/1995), mai riunita. La tensione in aula è stata sciolta da un fragoroso applauso che ha salutato l’approvazione della risoluzione sulla disabilità, proposta al consiglio da Marinella Sclocco (Pd). Presenti in aula anche i lavoratori della Golden Lady di Val Vomano, vittime dall’inattività della nuova società New Trade che non decolla, risponde Chiodi, perché non presenta le garanzie fidejussorie per il fondo di 500 mila euro destinatole alla ripartenza le attività, dopo la cassa integrazione. Il consiglio ha approvato all’unanimità anche una risoluzione in cui si chiede al Governo di entrare in un tavolo sulla ricapitalizzazione della Banca Tercas per creare una banca regionale per l’Abruzzo (servizio in cronaca di Teramo; ndr).
Sebbene condivisa dalla maggioranza, l’altra risoluzione portata da Acerbo (Prc) e Saia (Pdci) sulla necessità di fare pressione sul Governo per la bonifica dei terreni di Bussi sul Tirino, rientranti nella vertenza Sin (sito di interesse nazionale), un emendamento proposto dal presidente della Regione ha fatto surriscaldare gli animi. Chiodi ha proposto di fare pressione sul Governo affinché i 50 milioni di euro destinati alla discarica, ma non ancora utilizzati, fossero impiegati per la bonifica. Liquidato Chiodi con l’accusa di superficialità nell’affrontare il problema, da parte dei proponenti, la risoluzione è stata poi approvata all’unanimità (astenuti Venturoni, Febbo e Prospero) scevra di questo orientamento. Nella stessa sede è stato ribadito l’impegno per l’apertura di un tavolo di concertazione al fine di realizzare un piano operativo contro la chiusura dello stabilimento Italcementi di Scafa. La seduta interlocutoria che ha aperto la sessione autunnale dei lavori della Regione ha convalidato l’elezione del consigliere Nicola Mincone, ex sindaco di Miglianico, subentrato a Federica Chiavaroli dopo la rinuncia di Pasquale Di Nardo, nelle fila del Pdl.