L'AQUILA I disabili privati di sostegno si sentono trattati alla stregua dei «falsi invalidi». Lo ha detto, quasi gridato ai consiglieri regionali, Claudio Ferrante, leader delle “Carrozzine determinate” l’associazioni di disabili che ieri hanno manifestato davanti all’emiciclo durante il primo consiglio regionale dopo lo stop estivo. «Matteo, per colpa vostra non posso essere qui, prigioniero in casa, violati i diritti umani»: era la scritta simbolo della manifestazione. Campeggiava su una delle numerose carrozzine sistemate di fronte all'entrata. Una trentina i disabili, accompagnati dai loro assistenti, sono scesi in piazza per denunciare i tagli di fondi al settore da parte del governo nazionale e regionale e l’attuazione di alcune leggi rimaste lettera morta. «È arrivato il momento di dire basta», ha spiegato il presidente dell'associazione, Claudio Ferrante, «lo facciamo con lo sciopero della fame e della sete perché si sta determinando una vera e propria macelleria sociale». Per vice presidente dell'associazione, Carmine Carlone, i tagli causano «l'impossibilità di fare terapia, un fatto che potrebbe rappresentare la morte per molte famiglie che non hanno assolutamente la possibilità di finanziare nessuna assistenza; poi, le barriere architettoniche che costringono a rimanere isolati in case senza ascensori e con le scale deteriorate; in ultimo, per condire un quadro già drammatico, c'è la legge “vita indipendente” approvata dal Consiglio regionale ma priva di decreti attuativi e copertura finanziaria». Dopo un serrato confronto con il presidente Gianni Chiodi e gli altri membri della Commissione regionale, il consiglio ha approvato una risoluzione che accoglie le richieste dell’associazione e dunque impegna il presidente della Regione e la Giunta regionale a non inserire la riabilitazione ambulatoriale e domiciliare nel taglio dei fondi previsto dal decreto commissariale 51, a dare applicazione entro il mese di ottobre alla legge sulla “Vita indipendente”, ad attivare e convocare la Consulta sulla disabilità entro la fine dell’anno, a finanziare con 2 milioni di euro la legge sulle barriere architettoniche e a dare applicazione, entro 15 giorni, alla legge 1 del 2008 sullo stesso argomento». «La risoluzione non garantisce la sicura attuazione delle nostre richieste», ha commentato la consigliera Pd Marinella Sclocco autrice del testo, «ma risulta essere un impegno formale da parte di tutti i componenti l’assise». Rassicura il presidente della commissione Bilancio Emilio Nasuti: «Domani (oggi per chi legge, ndr) discuteremo la variazione di bilancio per destinare fondi ai disabili». Per il capogruppo del Pdl Lanfranco Venturoni, «è necessario, riorganizzare l'intero settore della riabilitazione». Il vice presidente del Consiglio regionale Giovanni D'Amico, ha proposto di utilizzare i fondi dell'avanzo sanitario per finanziare la spesa sociale.