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Data: 19/09/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Ferrovie: «Per la stazione fatto tanto»

La stazione ferroviaria di Tortoreto è stata ristrutturata e riqualificata in due fasi. Il primo intervento, iniziato nel 2010, ha visto l'eliminazione del passaggio a livello a livello di stazione in zona centrale, ossia in via Carducci, al Lido) ed alla sua sostituzione con un sottovia ciclo-pedonale connesso al sottopassaggio, con accorgimenti a beneficio dei diversamente abili. La seconda fase, avviata all'inizio del 2012, ha invece riguardato il rifacimento integrale del fabbricato viaggiatori, la realizzazione di nuovi marciapiedi (più alti e più lunghi) e nuove pensiline: «Il tutto- precisa Rete Ferroviaria Italiana- per ridare una nuova veste architettonica alla fermata e minimizzare l'impatto ambientale dell'intero complesso ferroviario. La nuova fermata- si aggiunge- è stata dotata di pannelli fotovoltaici e illuminazione a led modulabili (tutta l'illuminazione è collegata al circuito della sala relè che intensifica la luce solo al momento della fermata e del passaggio dei treni) che la rendono assolutamente autosufficiente dal punto di vista energetico».
Il secondo intervento, che si è concluso lo scorso mese di giugno, è costato un milione e 300 mila euro «finanziato per intero da Rfi». Un impegno quindi consistente per la fermata di Tortoreto Lido.
Un gruppo di cittadini aveva denunciato lo stato di incuria della stessa stazione rimessa a nuovo da poco. Rete Ferroviaria Italiana, in merito a questo stato di cose denunciato da chi abita nei paraggi della stazione, sostiene che «l'abbandono di ogni genere di rifiuti, e lo scambiare volutamente come toilette parti comuni e continuamente frequentate, rientra nell'assoluta mancanza di senso civico, senza il quale il bene pubblico è da considerarsi meno prezioso di quello privato ed anzi degno di essere selvaggiamente distrutto. Di tali comportamenti- e di quelli da codice penale come il lancio di pietre contro i treni in transito- anche Ferrovie dello Stato è vittima per il danno economico e di immagine che ne riceve».

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