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Pescara, 18/03/2026
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Data: 19/09/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Taxi, accuse al Comune per il no al Cometa

Senza mezzi termini. «Una decisione per coltivare il proprio orticello politico». Così Confartigianato bolla la richiesta di sospensione del servizio radiotaxi del consorzio Cometa, avanzata dal comune di Pescara per mettere fine alla guerra dei taxi. «Questo gesto - si legge in una nota di Luigi Colalongo, presidente di Confartigianato Abruzzo taxi - appare come un vero e proprio atto ritorsivo, per punire tutti quei colleghi che si sono battuti per riportare i principi di legalità ed equità presso l’aeroporto d’Abruzzo». Confartigianato da tempo si batte affinché i tassisti che operano in aeroporto trovino una soluzione operativa in linea con quanto previsto dal decreto regionale 58-2013, che stabilisce, tra le altre cose, che i Comuni devono regolamentare l’accesso delle auto bianche all’interno dello scalo.
Decisione che Pescara rifiuta in linea di principio, ritenendo l’apertura alle auto di altri Comuni come il primo passo per l’invasione incontrollata dell’intera piazza cittadina. «A mio avviso - prosegue Colalongo - la decisione presa è assurda: l’iniziativa economica privata, la nascita di forme di cooperazione fra lavoratori ed il diritto al lavoro sono garantiti dalla costituzione. Chiunque, all’interno del Comune di Pescara, si renderà responsabile di limitazioni di questo genere e ne risponderà nelle sedi competenti». Confartigianato annuncia infatti di aver inviato al Comune una diffida, ritenendo illegittima la sospensione del radiotaxi della cometa, che usa un prefisso 085 pur avendo sede a Chieti. «In un difficile periodo economico come questo - avverte Colalongo - trovo scellerato che l’assessore Fiorilli ponga in atto azioni di questo genere, mettendo a rischio decine di posti di lavoro. È sconcertante, inoltre, che il Comune di Pescara anziché trovare con urgenza una soluzione per l’Aeroporto trovi invece urgente privare dei lavoratori di un proprio diritto».

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