Mercoledì 25 settembre è la data fatidica per la filovia: quel giorno riapre il cantiere chiuso dal 24 ottobre 2012. La decisione è arrivata ieri dopo un vertice fra la Gtm e la Balfour Beatty, i cui tecnici saranno a Pescara lunedì per un sopralluogo sulla strada-parco, al termine del quale saranno stabiliti tempi e modi degli interventi ancora da realizzare. A undici mesi di distanza, quindi, la ditta appaltatrice può riprendere i lavori che, al momento dello stop, erano stati svolti per l'80%. Mancano le due sottostazioni elettriche, l'elettrificazione vera e propria con la stesura dei fili e il rifacimento dell'asfalto, usurato o semidistrutto in più punti dei sette chilometri da Pescara a Montesilvano. Ci sono da eliminare, poi, le tante barriere architettoniche esistenti che rappresentano la prescrizione più importante chiesta dal comitato regionale Via per rilasciare all'ente appaltante la Via in sanatoria. Negli stessi giorni in cui gli operai saranno all'opera sulla strada-parco, il Wwf presenterà il ricoso al Tar per chiedere la sospensiva, ricorso che si affiancherà a quelli dei comitati cittadini. Siccome il Tar impiega 25 giorni a pronunciarsi, potremmo assistere al paradosso di un cantiere che riapre e chiude nel giro di un mese. Gli interessati fanno tutti gli auspici e gli scongiuri del caso.