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Pescara, 18/03/2026
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19/09/2013
Il Centro
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Epifani: «Ora il governo rischia. Discorso irresponsabile, getta benzina, ma ha portato il Paese sul baratro» |
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ROMA «Dichiarazioni sconcertanti e toni da guerra fredda». Guglielmo Epifani (nella foto) respinge con forza gli attacchi alla magistratura e alle altre istituzioni pronunciati da Silvio Berlusconi nel videomessaggio. Il segretario del Pd segue il discorso del Cavaliere dalla Camera e replica a muso duro all’ennesino show televisivo dell’ex premier. Il messaggio di Berlusconi «è irresponsabile perché mentre la crisi morde ancora, getta benzina sul fuoco ma da oggi in poi si assumerà le responsabilità di quello che potrà accadere al governo», avverte. A Epifani non è piaciuto soprattutto l’invito alla ribellione rivolto da leader del Pdl al popolo dei “moderati”. «Il governo di centrodestra, quando è scoppiata la crisi, ha portato il Paese sull’orlo del baratro - ricorda l’ex segretario della Cgil - le sue parole sono reticenti, come se non avesse mai governato e diventa assurdo questo messaggio alla ribellione perché coloro che si devono ribellare sono esattamente tutti quelli che dai giovani precari agli esodati, agli artigiani che non ce la fanno», incalza Epifani. «Nessuna sorpresa dal videomessaggio di Berlusconi: come previsto l’asfaltatura è rinviata e il governo va avanti, ma a queste condizioni più che una rassicurazione sembra una minaccia. Mi chiedo come si possa pensare di fare le riforme costituzionali con un alleato che la Costituzione non la rispetta», dice Pippo Civati che chiede al suo partito di cambiare la legge elettorale, mettere in sicurezza i conti e votare a marzo del 2014. E proprio alla Costituzione fa appello anche Dario Franceschini. «Ho ascoltato e pensavo che io come ministro ho giurato di osservare lealmente la Costituzione in cui sono scolpiti i principi dell’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge e dell’autonomia e indipendenza della magistratura: e ai giuramenti si resta fedeli a qualunque costo», dice il ministro per i Rapporti con il Parlamento. Usa l’ironia Luigi Di Maio, vicepresidente grillino della Camera. «Berlusconi con quella sinistra che vorrebbe combattere non solo ci governa indisturbato da aprile (ufficialmente) ma non ha alcuna intenzione di chiedere il divorzio. I “Ladri di Pisa” vi ricordano qualcosa?». Infine la previsione di Cacciari: «Berlusconi rimarrà attaccato al governo come una sanguisuga».
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