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Pescara, 18/03/2026
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Data: 21/09/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Rilancio delle infrastrutture: 11 miliardi in tre anni

ROMA Cinque le priorità indicate dal governo in tema di infrastrutture. Ma sono oltre 11 miliardi le risorse finanziarie necessarie per portare a termine i progetti in questione nei prossimi tre anni (2013-2016). I numeri indicati dal Ministero delle infrastrutture in allegato al Def parlano chiaro sugli interventi richiesti per le reti stradali e ferroviarie, Tav, Mose, completamento Salerno-Reggio Calabria dopo i tagli del decreto Imu.
Nel dettaglio, il documento del Ministero delle Binfrastrutture e dei trasporti, che aggiorna l’XI Allegato infrastrutture, indica le ipotesi di esigenze finanziarie per dare continuità alle scelte strategiche, articolandole in cinque priorità funzionali: quelle nel reintegro delle risorse temporaneamente tolte dal bilancio del Dicastero (2.341 milioni), ma anche le priorità legate alla realizzazione di reti stradali e ferroviarie (7.700 milioni), o mirate alla riqualificazione del territorio (400 milioni) e all’adeguamento della offerta di trasporto pubblico locale (600 milioni). A far parte del primo filone sono gli interventi annullati o ridimensionati a seguito di tagli: 300 milioni per il Contratto di programma investimenti di Rfi, azzerati dal dl Imu; 720 milioni per il contratto di Programma servizi per manutenzione ordinaria e straordinaria della rete ferroviaria; 100 milioni per la manutenzione straordinaria; 200 milioni per il Mose, azzerati dal dl Imu; 540 milioni per l’asse ferroviario Torino-Lione; 480 milioni per la manutenzione della rete ferroviaria.
Il secondo capitolo prevede opere ferroviarie e stradali., tra cui per esempio il completamento dell’asse Alta Velocità-Alta Capacità sull’asse Brescia-Verona (2,8 miliardi), o sulla direttrice Napoli-Bari (2 miliardi). Il terzo capitolo comprende, poi, il rifinanziamento dei programmi per la riqualificazione urbana dei comuni con meno di 5000 abitanti (300 milioni), il completamento della copertura del Passante ferroviario di Torino (25 milioni) e il collegamento ferroviario Novara-Seregno-Malpensa. Infine, ultimo filone, il documento contiene una proposta per l’ammodernamento del parco rotabile su gomma.

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