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Pescara, 18/03/2026
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Data: 21/09/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Verso le regionali in Abruzzo - Forza Italia 2.0 «Formare i gruppi nei Comuni». La senatrice Chiavaroli allerta i capigruppo Pdl. Ieri sera prima riunione Quale data per il voto in Abruzzo? Sondaggio filtabruzzo.it

PESCARA Quasi in simultanea con l'ordine impartito da Berlusconi di costituire gruppi di Forza Italia alla Camera e al Senato, amministratori ed eletti del Pdl venivano inondati in Abruzzo da sms dello stesso tenore spediti dai dirigenti locali del partito. Conferma Armando Foschi, ex An, capogruppo del Pdl al Consiglio comunale di Pescara: «Sì, nella serata di ieri siamo stati tutti raggiunti da un sms della senatrice Chiavaroli che chiedeva di costituire il gruppo di Forza Italia in Comune. E' stata convocata subito una riunione per questa sera, ma quel che succederà non è ancora chiaro a nessuno».
Incertezza, attendismo e, soprattutto, voglia di capirne di più guardandosi negli occhi. Nella destra abruzzese sta succedendo un po' questo e la questione. non è da poco in Abruzzo, dove fra pochi mesi si tornerà al voto per le regionali.
Vicinissima a Chiodi e al ministro Quagliariello, la senatrice Chiavaroli è anche coordinatrice del Pdl di Pescara, ma la sua militanza in politica ha radici profonde proprio tra gli azzurri. C'è però da fare i conti con la chiamata alle armi giunta nelle ultime ore da un altro pescarese doc, Roberto Petri, già segretario particolare dell'ex ministro della Difesa Ignazio La Russa, che ha invitato la destra abruzzese a liberarsi dai suoi mille rivoli per confluire nell'Officina d'Italia. Lo stesso Gianni Chiodi, secondo alcuni osservatori esterni, pur essendo stato tra i primi ad auspicare il ritorno di Forza Italia, avrebbe oggi tutto l'interesse alla nascita di un grande partito della destra alleato nella sua coalizione. Anche per allontanare l'insidia che si nasconde dietro la nuova legge elettorale regionale, dove è stato previsto uno sbarramento del 2%. La Destra di Giandonato Morra, gli stessi Fratelli d'Italia di Paolo Gatti, la pattuglia di Fli guidata da Daniele Toto: tutti si chiedono adesso cosa faranno e che chance hanno di presentarsi da soli alle urne o sotto l'ombrello delle liste civiche. Intanto c'è chi pone i primi paletti al predellino 2 di Berlusconi, come il deputato Fabrizio Di Stefano, un altro uomo di punta del Pdl abruzzese proveniente dalle fila di Alleanza nazionale: "Se Forza Italia 2, che deve ancora declinare tutti i suoi contenuti progettuali, si pone come evoluzione positiva dei valori cardini del centrodestra, credo che continuerà ad essere la casa comune di coloro che nel 2009, provenienti da An, decisero di intraprendere questo nuovo percorso. Molto deve essere però ancora definito - precisa il parlamentare -, a cominciare dai tempi e dai modi di realizzazione. Perché il Pdl, per statuto, non può essere sciolto dall'oggi al domani ma occorrono passaggi ben precisi e definiti".

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