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Pescara, 18/03/2026
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Data: 22/09/2013
Testata giornalistica: Prima da Noi
Balfour Beatty: «sulla filovia dichiarazioni false di Wwf e Acerbo» Il legale della ditta scrive per «rettificare»

PESCARA. La missiva raccomandata arriva da Milano. A scrivere è l’avvocato Lodovico Mangiarotti legale della società Balfour Beatty Rail spa.
La ditta è nota a Pescara per aver vinto l’appalto per la filovia, uno dei lavori pubblici più contestati negli ultimi dieci anni con escalation negli ultimi mesi quando a sconquassare il dibattito politico (diatribe vere e proprie) sono sopraggiunte le notizie dell’inchiesta penale (forse non la prima).
Una inchiesta che secondo la procura dovrebbe essere archiviata. Secondo i legali di Wwf e comitati contrari all’operazione, invece, ci sarebbero più motivazioni per respingere la richiesta di archiviazione. Al momento si è nell’attesa di conoscere la decisione del gip chiamato a chiudere definitivamente la partita oppure no.
L’avvocato Mangiarotti scrive a PrimaDaNoi.it e contesta la «falsità delle dichiarazioni rese» da alcuni esponenti del Wwf e dal consigliere regionale e comunale Maurizio Acerbo. L’articolo è del 13 settembre dal titolo Filovia, «scelta politica per le pressioni del Pdl». Chiodi contro i «falsi ambientalisti» e lo si può leggere qui.
«La Balfour Beatty Rail precisa che», si legge nella raccomandata, «non corrisponde al vero quanto affermato nel corpo dell’articolo, sulla base di dichiarazioni che avrebbe reso la signora Loredana Di Paola, rappresentante del WWF, e cioè che il Comitato di Coordinamento Regionale per la Valutazione d’Impatto Ambientale, nel rendere la propria decisione dell’11 settembre 2013 sia stato condizionato anche dalle pressioni esercitate dalla ditta appaltante. Infatti mai Balfour Beatty Rail, che ha sempre improntato la propria attività al più rigoroso rispetto delle regole e delle decisioni dell’Autorità Amministrativa e Giurisdizionale, ha esercitato su o verso chicchessia e men che mai sui componenti del Comitato di Coordinamento Regionale per la Valutazione d’Impatto Ambientale alcun genere di pressione».

Parimenti «false sono le dichiarazioni rese all’articolista dal signor Maurizio Acerbo, il quale attribuisce a Balfour Beatty Rail “l’aggiramento della normativa” vigente. Ancora una volta si descrive l’operato di Balfour Beatty Rail come sostanzialmente illecito o quantomeno scorretto. Giova ribadire che mai Balfour Beatty Rail ha posto in essere comportamenti tesi ad aggirare normativa alcuna. Ciò è tanto più grave ove si consideri che la normale dialettica nell’interpretazione delle normative vigenti e viene descritta come volontario aggiramento delle stesse. Va ricordata, infine», scrive ancora Mangiarotti, «la circostanza era certamente nota all’articolista ed al signor Maurizio Acerbo, che nell’ambito delle indagini penali relative alla realizzazione della Filovia Montesilvano-Pescara, l’organo inquirente ha richiesto l’archiviazione del procedimento. Pur al momento non essendo ancora intervenuta la decisione del Giudice delle Indagini Preliminari, tale circostanza non poteva essere sottaciuta ove si fosse voluto offrire una compiuta ed esatta informazione».

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Ognuno risponde di quanto dice e di sicuro le persone chiamate in causa sapranno cosa dire. Il mestiere del giornalista è quello di riportare pareri e dichiarazioni specie se di parti in causa o di esponenti della vita pubblica, persino quando sono errate, per non incorrere in fastidiose censure.
Detto questo sull’affare della filovia più di una volta io stesso sono stato oggetto di dileggio, di accuse più o meno velate, pertinenti, generiche, di interlocuzioni poco piacevoli. Una denuncia nei nostri confronti su questo argomento è stata già inviata alla procura con accuse precise per aver divulgato documenti pubblici qualche anno fa dal dirigente Sorgi. Ora pare ne arrivino altre.
I nostri articoli hanno dato fastidio forse anche solo per aver dato spazio ad opinione "sbagliate".

Alessandro Biancardi

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