Venti di crisi in consiglio comunale con la maggioranza in bilico sul precipizio e il Pd, invece, sull’orlo di una crisi di nervi. Non lo dicono i partiti, ma il sindaco Massimo Cialente all’indomani del voto stiracchiato sulla presa d’atto dell’accordo di programma di piazza d’Armi che ha tenuto inchiodato il consiglio per cinque ore. In aula qualcuno continua a fare del piccolo cabotaggio dimostrando di essere assolutamente inadeguato al ruolo. Cialente questo lo ha compreso, forse troppo tardi. Per il sindaco si è ormai al punto di non ritorno: «Meglio andare subito alle urne piuttosto che continuare così» si sfoga su Facebook. Eppure piazza d’Armi era nel programma di mandato ricorda Cialente alla sua maggioranza: «Allora il voto contrario di Perilli, peraltro presidente della II commissione come si spiega? E Bernardi, che in aula ha esternato la sua coerenza ambientalista, non aveva letto il programma? Ma parla proprio lui, che è stato il più violento sostenitore della localizzazione del mercato ambulante in piazza d’Armi». Cialente, parlando di «fiera delle ipocrisie», conti alla mano, rileva una maggioranza instabile svelando qualche inquietante retroscena: «Ormai il consigliere Api Giuseppe è uscito dalla maggioranza. Non ho accettato un ricatto». Segue una presunta richiesta che riguarda la presidenza dell’ex Onpi. «Il consigliere Bernardi - continua Cialente -, sebbene vice capogruppo del Pd, raramente vota a favore, per cui siamo ormai 16 a 16. Il consigliere Ermanno Giorgi, è ormai un po’ in bilico, anche perché si è già dimesso da Vicepresidente del Consiglio. Potremmo andare a 15 voti di maggioranza e 17 di opposizione». Dulcis in fundo: «Il capogruppo del Pd ha detto chiaramente che è pronto a mandarmi a casa, attaccando l’assessore Di Stefano, il suo segretario di partito Albano, il suo collega di gruppo Palumbo. Credo che il problema è che lui vorrebbe che si desse un ruolo importante, nella redazione del nuovo piano regolatore all’ex candidato sindaco del Pdl Pierluigi Properzi». Magliocco e Giuliante del Pdl hanno commentato: «Le affermazioni di Cialente sono inquietanti nella forma e allucinanti nella sostanza! Denuncia un clima che appare il meno idoneo per una città che vuole rinascere».