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Data: 22/09/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Strada parco addio, il mercato rischia la soppressione. Solo il Tar può salvare le bancarelle di Antonio Blasioli (*)

Da Antonio Blasioli, consigliere comunale Pd, riceviamo e pubblichiamo questa nota sul futuro incerto del mercato del mercoledì in cerca di sistemazione
Da ottobre, quando il mercato si è trasferito in via Cadorna, via Kennedy e via Settembrini la città soffre per questa scelta. Ne soffre la mobilità e le sale l'inquinamento dal momento che dall'ingresso a Montesilvano via Cadorna è l'unica via di accesso al mare ed in occasione del mercato diventa impercorribile.
La nuova localizzazione crea disagi ai residenti, costretti a non rientrare nelle proprie abitazioni, ne soffrono le condizioni igieniche come nel caso già detto di via Settembrini dove l'ufficio igiene della Asl ha categoricamente detto che il mercato non può svolgersi per carenza di un sistema fognario adeguato; ne soffrono gli ambulanti costretti a modificare la loro solita posizione facilmente rintracciabile dagli acquirenti in un mercato non più frequentato come prima e che quindi hanno visto inevitabilmente calare le proprie entrate.
In questa situazione si è osservato il passo del gambero dell’amministrazione comunale che prima (ottobre 2012) ha deciso di spostare il mercato dalla strada parco, facendo perdere a tutti i soggetti citati 11 mesi (il vicino Comune di Montesilvano non ha spostato un bel niente dalla strada parco) e poi ha condito le cronache giornalistiche con una serie di proposte e dietrofront per il ripristino del mercato sulla strada parco, accompagnati da scontri e polemiche.
L’ultimo colpo di genio a cui ho assistito è quello relativo ai nuovi stalli ridisegnati sulla strada parco per i posteggi degli ambulanti il giorno prima che il Comitato Via si riunisse l’11 settembre. Stalli disegnati e prontamente bocciati a quanto pare dopo la pronuncia del Comitato. E pensare che per mesi alle mie richieste di ripristinare il mercato sulla Strada Parco proprio l'assessore Santilli mi rispondeva che la segnaletica a terra aveva un costo.
Martedi prossimo la Commissione consiliare Commercio dovrebbe esprimersi su una nuova delocalizzazione in altro posto. Quale non è dato saperlo anche se le ipotesi che circolano dall’amministrazione sono il lungomare, via Kennedy all'altezza di Piazza San Francesco e via Raffaello.
Non entro in queste ipotesi che considero altrettanto deficitarie ma mi permetto di indicare un percorso che deve vedere coinvolte le organizzazioni di categoria, sentite fino ad oggi dopo che le decisioni erano state assunte, gli uffici della mobilità e poi anche i residenti.
Basta con gli sprechi, gli annunci e i dietrofront.
In ultimo, la decisione del Comitato Via è un volo pindarico che a mio avviso difficilmente supererà il vaglio del Tar (sicuramente è contrario a quanto previsto dalla Commissione europea presso la quale è ancora in corso d’istruttoria il procedimento di precontenzioso Eu Pilot 2590/11/Envi). Benvenga lo studio di altre ipotesi di sistemazione del mercato, ma si attenda quindi per una ventina di giorni ciò che verrà deciso dal giudice amministrativo, perché il mercato potrebbe tornare presto sulla strada parco.

(*) Consigliere comunale Pd

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