Iscriviti OnLine
 

Pescara, 18/03/2026
Visitatore n. 752.379



Data: 23/09/2013
Testata giornalistica: Il Centro
«Adesso il sindaco si dimetta davvero». Levata di scudi dell’opposizione dopo i problemi della maggioranza additati da Cialente

L’AQUILA «Se le cose non cambiano, sarà giusto ridare la parola ai cittadini». La minaccia lanciata dal sindaco Massimo Cialente, che ha bacchettato la sua stessa maggioranza e il consiglio comunale, ha fatto da sponda a una levata di scudi da parte dei rappresentanti dell'opposizione. Tutti concordi nel sollecitare il sindaco a passare dalle parole ai fatti. «Pensavamo», commenta il vicepresidente del consiglio regionale Giorgio De Matteis, «che con la passata legislatura la pantomima delle annunciate dimissioni fosse storia conclusa. Purtroppo non c'è limite all'indecenza politica. E dopo l'ennesima figuraccia rimediata in consiglio comunale, a causa di una maggioranza mai esistita dal rinnovo della legislatura a oggi, il sindaco ancora una volta Capitan Fracassa, annuncia dimissioni. Di fronte alla realtà incontrovertibile della sua inefficienza,«sottolinea De Matteis, «come al solito sono gli altri ad avere responsabilità. Se avesse coraggio, cosa di cui dubito, si dimetta sul serio: tanto sa bene di avere 20 giorni per ripensarci. E apra davvero una verifica sulla sua inconsistente maggioranza. Questo ridicolo comportamento, ha trasformato la nostra città in uno zimbello". Di maggioranza a pezzi parlano Gianfranco Giuliante e Alfonso Magliocco: «Le affermazioni di Cialente sono allucinanti nella sostanza. Denuncia un clima che appare il meno idoneo per una città che vuole rinascere. Al netto di un attacco a chi ha governato precedentemente tanto strumentale quanto risibile, la foto è quella di una maggioranza a pezzi che non offre nessuna prospettiva alla nostra città. Non ci si può autoassolvere con uno sfogo su un social network, né si può pensare ad una ricomposizione evocando una riunione del Pd che dovrebbe mediare sull'inconciliabile. Quanto alle accuse di presunto inciucio tra Properzi e Capri, queste saranno oggetto di una riunione affinchè qualsiasi dubbio venga fugato, ma ci aspettiamo nel frattempo una smentita che riteniamo indispensabile ». Il consigliere comunale Luigi D'Eramo: « Ha minacciato per la decima volta, da quando ricopre l'incarico di sindaco, di dimettersi. Ma tanto non lo farà». Furioso con Cialente Giuseppe Ludovici. «Dice che sono vecchio» afferma, «ma quando partecipò con me a una cene elettorale questo non lo diceva. E poi è falso che mi abbia cacciato dal suo studio, fui io ad andare via».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it