Hanno rovesciato i tombini come calzini, gli operai della Balfour Beatty che ieri hanno effettuato il primo sopralluogo sulla strada-parco. L'hanno fatto per verificare se tutto è rimasto in ordine dopo undici lunghi mesi, da quando cioè il cantiere della filovia è stato speso (24 ottobre 2012) e in attesa di riaprirlo. La data scelta dovrebbe essere mercoledì 25 settembre, ovvero domani, dopo che ulteriori verifiche sulle installazioni esistenti avranno dato esito positivo. Mentre gli operai sollevavano i tombini e sondavano il fondo stradale, un tecnico della Balfour Beatty annotava i dati. Evidente che la ditta appaltatrice ha avuto il via libera dall'ente appaltante per riprendere speditamente un intervento svolto all'80% prima dello stop decretato da inchieste, ricorsi e proteste. Il cronoprogramma della Gtm, dopo l'ok del comitato regionale Via con le prescrizioni, contempla la ripartenza dei lavori con il completamento delle sottostazioni elettriche di Pescara, in via Ruggero Settimo, e Montesilvano, in viale Europa. Dopodiché si procederà alla stesura dei fili per l'elettrificazione vera e propria. Poi si metterà mano alle prescrizioni ovvero le anomalie da sanare richieste dallo stesso comitato Via, che Gtm e Balfour Beatty ritengono di poter risolvere in breve tempo, tanto da inaugurare la filovia fra un anno.
Nel merito dei lavori, il presidente della Gtm Michele Russo conta di poter ultimare l'intervento nel giro di quattro-cinque mesi. Poi ci sarà la fase del collaudo delle opere che è di competenza del Ministero dei Trasporti, quindi toccherà ai mezzi, cioè a Filò, essere sottoposto al vaglio della commissione Trasporti e dello stesso Ministero per il via libera definitivo a percorrere la strada-parco. Sul mezzo, però, resta l'incognita dell'omologazione che tuttora non c'è. Comunque, Russo è convinto che non ci saranno ulteriori intoppi, Filò prenderà servizio a settembre 2014. Ma proprio sulle prescrizioni interviene il Pd che oggi presenta una diffida formale alla riapertura del cantiere se prima non saranno rispettate le indicazioni dell'organismo regionale. Un'iniziativa con la quale il gruppo consiliare di centrosinistra diffida Regione, Gtm e Comune a riprendere i lavori. Nel frattempo è stato definito il quadro dei ricorsi al Tar contro la decisione del comitato Via: le opposizioni sono due, entrambe da presentare nei prossimi giorni. La prima è quella dei cittadini della strada-parco, la seconda, ed è questa la novità, porta la firma congiunta del Wwf e di Carrozzine Determinate Abruzzo. Un ricorso, quest'ultimo, che si muove su due direttrici: da una parte l'illegittimità della Via in sanatoria, dall'altra le barriere architettoniche che possono essere eliminate, fra l'altro, solo dopo aver fatto gli espropri. E su entrambe le questioni, Wwf e comitati civici vogliono far uscire allo scoperto il Comune di Montesilvano, fin qui rimasto alla finestra, in attesa degli eventi.