CANISTRO Disagi per gli studenti di Canistro che ogni giorno vanno a scuola ad Avezzano. I genitori chiedono al sindaco Antonio Di Paolo di intervenire. Il primo cittadino annuncia: «Devono ridarci al più presto la ferrovia, altrimenti non escludo che mi farò promotore azioni eclatanti, che attirino l’attenzione dei media nazionali. A seguito delle numerose segnalazioni circa i disagi che sono stati causati dalla sospensione della linea ferroviaria Avezzano-Roccasecca, ho inviato una nota all’assessorato regionale dei Trasporti, a guida di Giandonato Morra, per far sì che venga organizzato un tavolo di lavoro, a cui partecipino anche Rete ferroviaria italiana e Arpa». Con la sospensione della linea ferroviaria, infatti, gli studenti di Canistro che frequentano le scuole ad Avezzano (circa 42), viaggiano su autobus superaffollati, che spesso non riescono a contenerli tutti. E così c’è chi arriva in ritardo e chi torna a casa a pomeriggio inoltrato. In più i ragazzi di Canistro superiore, sono costretti a prendere il bus su una strada fuori dal centro abitato, in cui non esistono pensiline. Non essendoci più nemmeno il treno locale che fa la linea Canistro-Civitella Roveto, i residenti di Civitella non possono più agevolmente raggiungere Canistro e viceversa. «È necessario predisporre un autobus che dalla stazione ferroviaria di Canistro, alle 7.30, giunga in modo diretto ad Avezzano, transitando sulla superstrada del Liri, senza predisporre altre fermate», scrive il sindaco a Morra, «un altro bus va assicurato per il ritorno. In questo modo sarebbe alleggerito anche il bus sostitutivo del treno, predisposto da Rti, che arriverebbe a Pescocanale, con solo una decina pendolari di Canistro superiore. Va poi subito installata una pensilina che protegga dalle intemperie i viaggiatori della parte alta del paese e va comunque predisposto un pulmino tra Canistro e Civitella Roveto, breve ma comunque essenziale per la vita del nostro paese».