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Data: 24/09/2013
Testata giornalistica: La Repubblica
Melfi, in fabbrica i 3 operai licenziati. C'è anche il senatore Barozzino (Sel)

Dopo che la Cassazione li ha reintregrati definitivamente, da domani rientrano nello stabilimento Fiat i tre lavoratori licenziati nel 2010. Tra loro anche il parlamentare eletto nelle liste di Sel. A Torino intanto firmato l'accordo, senza la Fiom, per la cassa integrazione nello stabilimento Mirafiori

POTENZA - I tre operai della Fiat di Melfi (Potenza) licenziati nel 2010 e reintegrati definitivamente dalla Corte di Cassazione a luglio scorso dovranno presentarsi in fabbrica domattina. Fra loro vi è anche il senatore Giovanni Barozzino, eletto nel febbraio scorso nelle liste di Sel e componente della Commissione Lavoro.

Oltre a lui, sono attesi alle 8 allo stabilimento anche Antonio Lamorte e Marco Pignatelli. Saranno accolti da un presidio della Fiom di Basilicata, allestito per rievocare la vicenda e sottolineare il valore dello sforzo sostenuto per contrastare la tesi della Fiat. L'azienda aveva licenziato i tre operai accusandoli di aver bloccato, durante uno sciopero interno, un carrello diretto a lavoratori che non aderivano alla protesta.

Barozzino, Lamorte e Pignatelli hanno ricevuto ciascuno una lettera di convocazione in fabbrica, per le ore 8 di domattina: è probabile che siano previste visite mediche e la comunicazione definitiva del rientro al lavoro, compreso il primo turno. Nella lettera a Barozzino vi è un riferimento legislativo alla scelta che il senatore farà di restare a Palazzo Madama.

La Corte d'Appello di Potenza, nel 2012, aveva dichiarato illegittimo il licenziamento e disposto il reintegro dei tre operai. Il Lingotto, pur stipendiando regolaramente i tre operai, non li aveva più fatti rientrare in fabbrica. "Domani la Costituzione e le libertà rientrano in Fiat - commenta il segretario della Fiom, Maurizio Landini -. Abbiamo diritto ad entrare dalla porta, lo abbiamo ottenuto ed è importante ma la partita non è chiusa".

Intanto a Torino la Fiat dà il via alla proroga della cassa integrazione straordinaria per 5.321 lavoratori della Mirafiori. La Fiom - a differenza di Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione Quadri - non ha firmato l'intesa e giudica la procedura non legittima.

Il provvedimento per i lavoratori di Mirafiori partirà il primo ottobre e durerà fino al 28 settembre 2014. Dal primo novembre potranno usufruire della cassa integrazione, in caso di necessità, anche i 1.096 lavoratori della Maserati di Grugliasco, dopo l'accorpamento tra i due stabilimenti.

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