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Data: 25/09/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Lo scuolabus per disabili diventa un caso a Teramo. La cooperativa che gestisce il servizio non rinnova contratti, i lavoratori protestano: sottopagati e infine licenziati

TERAMO Trasporto scolastico dei disabili: la cooperativa licenzia due lavoratori. Il servizio viene garantito, la qualità del servizio forse un po' meno. Il mondo della scuola è fatto di tanti attori, dagli studenti, agli insegnanti, per arrivare a quelli che lavorano quotidianamente perchè il servizio educativo possa funzionare. Nel raccontare questo mondo oggi il Centro ha deciso di dar voce a sei lavoratori, tre autisti e tre assistenti, che da alcuni anni garantiscono il diritto all'istruzione ad alcuni studenti con disabilità, accompagnandoli a scuola. Si tratta di bambini e bambine con difficoltà differenti, che vanno dall'autismo alla sindrome di down, tutti residenti nel capoluogo, alcuni vivono in centro, altri nelle vicine frazioni, e grazie a questo supporto possono anche recarsi al centro Anffas di San Atto per seguire le terapie. Fino a poco tempo fa tutta l'attività era di competenza provinciale, successivamente il servizio è stato scorporato e il trasporto dei ragazzi della scuola dell'obbligo è passato sotto la direzione del Comune che lo ha dato in appalto per cinque anni. Dal 2009 sono tre le cooperative che si sono alternate nella gestione, ma sempre gli stessi gli operatori che si sono occupati del servizio. La direzione garantiva inizialmente il trasporto a 15 disabili, 5 delle scuole superiori e 10 della scuola dell'obbligo, e successivamente, dall'anno scorso, solo agli alunni più piccoli. Nel 2012 il servizio è stato affidato alla cooperativa sociale Creaservice di Sulmona, poi il Comune ha prorogato l'appalto, scaduto lo scorso 30/6/2013, di un altro anno. «Agli stessi patti e condizioni economiche del contratto stipulato nel 2009», hanno precisato i lavoratori. Gli operatori, assunti a tempo indeterminato dal 2009, avevano già denunciato molte peripezie con la precedente società: «le retribuzioni 2011-2012 non ci sono mai pervenute a causa del fallimento della cooperativa». E l'odissea non è finita con la nuova gestione: i lavoratori hanno raccontato di sottopaghe «con 300euro per gli assistenti e 450euro per gli autisti (rispetto ai vecchi 450 e 800euro, a parità di condizioni contrattuali, della precedente insolvente cooperativa)»e di una segnalazione, con richiesta di intervento, al servizio ispezione della direzione territoriale del lavoro. «Tuttavia abbiamo continuato a lavorare, per un altro anno, nonostante i disagi. Lo abbiamo fatto per il bene dei ragazzi disabili trasportati e poi confidavamo in un cambiamento», hanno spiegato. E all'inizio del nuovo anno scolastico un cambiamento è avvenuto, ma non quello sperato: due operatori non sono stati reintegrati, pur essendo il numero dei bambini rimasto invariato rispetto all'anno precedente. E oltre alla beffa per i lavoratori, il disagio per gli studenti disabili che quest'anno potranno fare affidamento su due aiuti in meno.

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