«Se queste sono le corse che ci avete dato in più potete anche toglierle». Riesplode la polemica sul trasporto pubblico urbano. A parlare sono i residenti della frazione di Scapriano, che già tempo fa avevano scritto una lettera aperta al sindaco Brucchi e all'amministrazione comunale. Il problema riguarda, in particolare, le corse mattutine, quelle che dovrebbero servire soprattutto a portare gli studenti a scuola. Invece, siccome a Scapriano (che è considerato trasporto extraurbano), non esistono corse dedicate, ma, in sostanza, è stato allungato il percorso che il bus fa da Teramo a Miano, gli studenti non riescono a prendere il bus per andare a scuola, e questo perché gli orari, sia all'andata che al ritorno, non coincidono con quelli del suono della campanella.
La polemica è stata ripresa e fatta propria anche dall’assessore Rudy Di Stefano, che su Facebook lancia strali contro la Baltour, che gestisce il servizio. Di Stefano, nel commentare la notizia della crescita dell' azienda, ricorda i problemi mai risolti di chi risiede a Scapriano. «Esprimo soddisfazione - scrive Di Stefano sul social network - nel vedere che, in un periodo di crisi come questo, aziende teramane ottengono risultati importanti, peccato però che a Scapriano ancora non riusciamo a dare un servizio decente! Ed i ragazzi continuano a non poter usufruire del servizio pubblico di trasporto neanche per andare a scuola!».
I genitori approfittano della bacheca dell'assessore per continuare a lamentarsi. «Servirebbe una linea dedicata solo a Scapriano - spiega Di Stefano - altrimenti la spesa in più che si è accollato il Comune è praticamente inutile». E mentre c'è chi protesta, c'è anche chi si attrezza con il sempre più attuale metodo del fai-da-te: dopo anni di polemiche sulla carenza di collegamento tra l'Università e il centro della città e la mancanza di coincidenze tra gli orari dei treni e quelli del bus per Colleparco, l'Ateneo, in occasione dell'apertura della nuova sede di Piano D'Accio, ha deciso di affittare di tasca propria un pullmino per il trasporto degli studenti del polo Veterinario. La mancanza di fermate del trasporto pubblico vicine alla nuova sede era stata sollevata anche dal consigliere di Rifondazione comunista Sandro Santacroce nel corso di un question time, stavolta, però, vista l'urgenza, l'Università ha preferito non attendere i tempi della politica e fare da sola.