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Pescara, 24/03/2026
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Data: 30/09/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Aeroporto e golf palla in buca del San Donato. Favorevole allo scalo la Federalberghi ma mostra scetticismo

È nella comune dialettica delle cose: al partito del no, fa da contraltare quello del sì allo scalo dei Parchi. Dal San Donato Golf Resort attendono con ansia che l’aeroporto apra i battenti. Domani ci sarà un chiarimento all’Enac dopo il «difetto di comunicazione con il ministero delle Infrastrutture»; forse la crisi di governo non gioverà. I golfisti del Nord Europa e i russi non vedono l’ora di atterrare a Preturo in uno scalo che è a soli 5 minuti dal campo da golf. Il direttore del resort, Paolo Cicchetti, conferma che è già in fase avanzata la trattativa con la Xpress per l’avvio di un rapporto di collaborazione teso a favorire l’arrivo dei golfisti a bordo di voli charter. «Lo scalo è una ricchezza per il territorio - spiega Cicchetti -. Noi offriamo già pacchetti inserendo gli aeroporti di Pescara e quelli di Roma; inserire il nostro scalo sarebbe un valore aggiunto. I golfisti del Nord Europa potrebbero giocare e tornare a casa in giornata». Allo scalo è filosoficamente favorevole anche Federalberghi, attraverso Mara Quaianni che mostra tuttavia un certo scetticismo, non tanto nei confronti della infrastruttura, ma piuttosto nella capacità di fare marketing turistico. «Questo scalo potrebbe essere utile - spiega - se ci fosse la gente che lo utilizza. Dobbiamo trovare i turisti. Se non attiviamo politiche di promozione del territorio, chi ci viene all’Aquila?». La Quaianni fa cenno anche all’adunata degli alpini spiegando che sono state già reperite le 300 camere richieste dalla sezione in città. Confida, infine, che gli albergatori riusciranno a fare sintesi sui prezzi. Lo scalo non attira soltanto l’interesse di Federalberghi, ma anche delle altre associazioni di categoria che, come spiegato da Celso Cioni, direttore Confcommercio, avranno momenti di approfondimento sulla materia. Cosa c’entra il commercio con lo scalo? C’entra alla luce della volontà del gestore Xpress di realizzare, prima o poi, Zafferano Rosso, un centro commerciale o outlet (in deroga al Prg) che potrebbe aiutare la società ad arrotondare visto che con la sola aviation i guadagni potrebbero essere magri. «Perché no? - spiega il sindaco Massimo Cialente -. Lo scalo di Falconara ha il suo outlet che si riempie di russi che giungono in charter e poi tornano a casa dopo lo shopping. Del resto si tratta di posti di lavoro in più. In città devono essere creati nei prossimi anni almeno 5 mila posti di lavoro che potranno nascere solo grazie allo sviluppo turistico». Per Cialente lo scalo fa il paio con lo ski-dome del Gran Sasso cui potrebbero essere associate le terme come ad Amnéville.

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