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Pescara, 24/03/2026
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Data: 30/09/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
La crisi politica e l'Abruzzo - Pdl abruzzese tra Quagliariello e la fedeltà a Berlusconi

PESCARA Gaetano Quagliariello non è arrivato. Era atteso a Pescara sabato scorso per un vertice informale del centrodestra, ma le frizioni all’interno del Pdl sfociate nella decisione di Silvio Berlusconi di far dimettere i ministri del suo partito, la conseguente crisi del Governo di Enrico Letta e le dure parole dello stesso ormai ex ministro Quagliariello sui «falchi» pidiellini e sulla sua indisponibilità a entrare nella nuova Forza Italia hanno, di fatto, reso inutile l’effettuazione di un vertice, per quanto informale, da lui presieduto in Abruzzo.
Ora ci si chiede quale posizione assumeranno i pidiellini abruzzesi, specie quelli fin qui più vicini a Quagliariello. Tra loro c’è anche il governatore Gianni Chiodi, che al tempo stesso è però un fedelissimo di Berlusconi, e dunque pare improbabile che possa seguire l’ex ministro e parlamentare eletto in Abruzzo su sentieri che non siano quelli che portano verso la nuova Fozra Italia. Chissà. Tra l’altro è grande l’attivismo di Roberto Petri nella costruzione di una forza di destra moderata, fin qui chiamata Officina per l’Italia, che sta raccogliendo non pochi consensi e che potrebbe radunare ex-An oggi nel Pdl, oltre a gente oggi schierata con Fli, Fratelli d’Italia e La Destra. Insomma, il quadro del Pdl si mostra in via di mutamento, e se si dovesse andare al voto per le politiche a marzo, a quel punto le regionali si svolgerebbero in abbinata e nei pochi mesi che restano molte cose potrebbero cambiare nel centrodestra e soprattutto nel suo maggior partito, il Pdl.

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