PESCARA È ancora confronto duro tra la società Arpa e la Filt-Cgil. Oggi il sindacato è stato convocato dal prefetto di Chieti Rocco de Marinis assieme al presidente di Arpa Massimo Cirulli e all’assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra per la vertenza aperta dalla Filt sulla situazione economica/finanziaria in cui versa l'azienda regionale di trasporto.
Una preoccupazione che il segretario regionale della Filt Cgil Franco Rolandi ieri ha rimarcato ieri dando la notizia di un mutuo acceso dall’Arpa per il pagamento degli stipendi. Interpretazione che l’Arpa smentisce («gli stipendi vengono pagati regolarmente»), confermano invece il prestito: «L'azienda ha provveduto alla stipulazione di un'apertura di credito fondiario presso la Bcc di Roma per un importo di 2 milioni di euro rimborsabili in venti mesi; a garanzia di tale operazione Arpa ha concesso un'ipoteca sull'impianto di Avezzano pari a 4 milioni di euro». U’operazione che secondo il presidente Cirulli è «a riprova della fiducia che il sistema creditizio nutre nei confronti dell'azienda regionale». Sta di fatto però che per l’azienda si trova comunque in carenza di liquidità per i crediti vantati con la Regione (che detiene il 95,4% del capitale di Arpa), circa 19 milioni di euro. La Regione si è impegnata a pagare celermente, ma il sindacato considera insufficiente la misura: «La situazione in Arpa», dice Rolandi, «rimane estremamente preoccupante in virtù di numerose scelte manageriali che si sono rivelate completamente errate, che avranno ricadute nel tempo e che hanno portato l’azienda ad accumulare oltre 10 milioni di euro di perdite negli ultimi tre anni, oltre a un’esposizione debitoria verso banche e fornitori che, da bilancio 2012, supera i 42 milioni di euro».