Una telefonata di Berlusconi, in cui il Cavaliere sostiene di aver saputo che il Colle ha esercitato pressioni sulla Cassazione per il Lodo Mondadori. Nell'audio che verrà trasmesso integralmente da Piazza Pulita, si sente il Cavaliere che afferma: «Mi è stato detto che il Capo dello Stato avrebbe telefonato per avere la sentenza prima che venisse pubblicata». Teorie che vengono seccamente smentite dal Colle e dal primo presidente della Cassazione Giorgio Santacroce.
«UNA COSA CHE NON SUCCEDE MAI» - Berlusconi, esausto, confessa di non aver dormito per 55 giorni e si rivolge ad un parlamentare del Pdl e aggiunge: «Dopodiché ha ritelefonato da capo, ha fatto ritelefonare da Lupo (Ernesto Lupo, consigliere giuridico del Quirinale ed ex presidente della Cassazione, ndr) al Presidente della Cassazione (Giorgio Santacroce, ndr) che ha chiamato il Presidente di Sezione (Francesco Trifone, ndr) costringendolo a riaprire la camera di consiglio. Cosa che non succede mai! Perché la sentenza era già pronta il 27 di giugno». Nel seguito della conversazione Berlusconi spiega anche quali sono stati secondo lui gli effetti concreti di questo presunto intervento del Quirinale. Effetti che si sarebbero tradotti in un danno ancora maggiore di quanto fissato in precedenza – sempre nella ricostruzione del leder Pdl – dai giudici.
LA REPLICA - Accuse molto gravi, dunque, che il Colle respinge con parole durissime: «Quel che sarebbe stato riferito al Senatore Berlusconi circa le vicende della sentenza sul Lodo Mondadori è semplicemente un'altra delirante invenzione volgarmente diffamatoria nei confronti del capo dello Stato». La smentita arriva anche dal primo presidente della Cassazione Giorgio Santacroce che afferma: «È pura fantascienza» riferendosi con l'Ansa al contenuto della telefonata.
LE PRESSIONI DI GHEDINI - Il legale di Berlusconi Ghedini prima che il video andasse in onda ha annunciato provvedimenti: «Se fosse vero si tratterebbe di una gravissima violazione dei principi costituzionali. Ovviamente procederemo in tutte le sede giudiziarie del caso invitando nel contempo i responsabili della trasmissione a non voler utilizzare il materiale palesemente vietato», ha spiegato Ghedini.
LE REAZIONI - Subito sono scattati poi i comunicati di solidarietà al presidente della Repubblica: «Rivolgo la nostra solidarietà e stima al Capo dello Stato per le parole calunniose e inaccettabili su di lui pronunciate da Silvio Berlusconi. Ritengo sia stato passato il segno. Berlusconi ha evidentemente perso il controllo di se stesso», ha scritto Danilo Leva, responsabile Giustizia del Partito democratico. «La portata intimidatoria e mestatoria delle dichiarazioni di Berlusconi nei confronti del presidente Napolitano, a cui va tutta la rinnovata stima e solidarietà di Scelta Civica, si commenta da sé», ha affermato per parte sua Gianluca Susta, presidente dei senatori di Scelta civica.