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Pescara, 24/03/2026
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Data: 01/10/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
La crisi politica e l'Abruzzo - L’effetto-Quagliariello spacca il Pdl abruzzese

PESCARA «Con Quagliariello dovevamo vederci in questi giorni per fissare la data del lancio di Forza Italia in Abruzzo, ma è saltato tutto». Federica Chiavaroli, senatrice del Pdl, è tra coloro che stanno cercando di capire dove sta andando il proprio partito: «Da Berlusconi mi aspetto il guizzo che non ci ha mai fatto mancare».
Ma lo smarrimento è grande nel centrodestra abruzzese. Solo una settimana fa l'annuncio del ritorno di Forza Italia. Oggi gli ex ministri Pdl del Governo Letta che attaccano i giornali di Berlusconi parlando addirittura di «metodo Boffo». E lo stesso Gaetano Quagliariello che ipotizza la nascita di un nuovo partito dei moderati. Ce n'è abbastanza per far sussultare l'Abruzzo. Qui, nella regione che lo ha riportato in Parlamento, il ministro dimissionario è ormai un riferimento importante nel partito di Berlusconi. Il destino del Governo e di Forza Italia si lega poi a un'altra variabile non da poco: la data del voto per le regionali. Il ministro dell'Interno Angelino Alfano era colui che deteneva in cassaforte il mandato del Pdl abruzzese: election day, con voto fissato nella tarda primavera. Un'altra certezza è venuta meno. Non per tutti, come spiega il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano: «Fin quando non è chiaro se e quando si voterà per le politiche, la data era e resta quella dell'election day del 25 maggio».
RADICALI
In realtà, niente oggi è più come prima dopo il «rompete le righe» imposto da Berlusconi e dai falchi di Forza Italia, e sotto traccia è già partita la corsa ai riposizionamenti personali. Il primo a uscire allo scoperto senza remore è il consigliere regionale Riccardo Chiavaroli: «Aderisco a Forza Italia, quella di Berlusconi. E senza indugio». La storia comune nei radicali di Pannella, dove Quagliariello è stato vice presidente nazionale, è annullata da un altro evento per Chiavaroli: «In quegli anni -ricorda- nel partito di Pannella militava anche Daniele Capezzone». Già, oggi portavoce di Forza Italia e tra i fedelissimi del Cavaliere.
NUOVA DESTRA
Più cauto il deputato Fabrizio Di Stefano, ex An, in bilico tra i richiami di mille sirene, non ultima quella della nuova destra che si sta organizzando attorno a Giorgia Meloni e Ignazio La Russa: «Fin quando non sarà chiaro lo scenario romano, ovviamente, a cascata, sarà impossibile chiarire quello locale».
Si aspetta. E tra gli interessati a capire come finirà davvero la partita, c'è tutta l'altra galassia che si muove fuori dal Pdl: da Lista civica all'Udc, a Rialzati Abruzzo, la lista civica di Carlo Masci vicinissima a Gaetano Quagliariello, con il quale è stato ormai ricucito anche lo strappo che si determinò alle ultime politiche sulle liste dei candidati per il Parlamento. Improvvisamente l'ex ministro per le Riforme, che ha guidato i saggi di Letta fino all'Hotel Villa Maria&Sporting di Francavilla al mare, sembra essere diventato il riferimento di tutto: dalla politica romana a quella abruzzese. Per il professore di Storia dei partiti politici, un altro capitolo da aggiungere tra i propri appunti mentre si viaggia da casello a casello.

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