PESCARA «Come richiesto dal segretario Angelino Alfano e da tanti amministratori ed elettori del Popolo della libertà, avendo a cuore il bene del paese, domani voterò la fiducia al governo Letta. Mi auguro che questa sia la decisione di tutto il partito». A parlare è la senatrice abruzzese Federica Chiavaroli, la prima parlamentare abruzzese del Pdl ad aver dichiarato la volontà di confermare la fiducia al governo in carica nella votazione che si terrà oggi in Senato. La Chiavaroli è molto legato a due ministri della compagine ministeriale, Gaetano Quagliariello e Maurizio Lupi, ed è la prima esponente abruzzese del Pdl a prendere esplicitamente posizione nello scontro interno al partito, tra i tra falchi, vicini a Berlusconi, che vogliono la caduta del governo e l’immediato ritorno alle urne, e le colombe che sostengono la continuità dell’esecutivo. Chiavaroli, imprenditrice, ex presidente dei Giovani di Confindustria Pescara, è stata consigliere regionale e consigliere comunale a Pescara.
Corsia preferenziale in Consiglio regionale per i nuovi partiti
Con tre consiglieri si potrà formare un gruppo politico ed evitare la faticosa raccolta di firme per le liste elettorali
VERSO LE ELEZIONI» MANOVRE PREVENTIVE PER L’IMPLOSIONE DEL PDL
L’AQUILA I partiti si stanno riposizionando in vista delle prossime elezioni regionali. Ieri in Consiglio regionale è stato approvato a maggioranza (il Pd ha votato contro) un regolamento che permette ai nuovi gruppi di almeno 3 consiglieri che dovessero formarsi in aula di partecipare alle prossime elezioni senza la necessità di raccogliere le firme per il deposito delle liste (circa 6mila per le quattro province). Un “regalo” alla nascente Forza Italia, o al gruppo (Nuova Italia?) che dovesse costituirsi dall’eventuale scissione del Pdl. Il vecchio regolamento, infatti, prevedeva la deroga sulle firme solo per quei nuovi gruppi che fossero già rappresentati nel Parlamento nazionale; l’attuale prevede la deroga per i gruppi corrispondenti «ad altro gruppo o componente del gruppo misto presente in uno dei due rami del Parlamento italiano, o corrispondente ad un movimento politico organizzato». Alla presentazione del provvedimento il relatore Walter Di Bastiano ha precisato che la norma è senza oneri aggiuntivi per il Consiglio. Una tesi contestata dal capogruppo del Pd Camillo D’Alessandro: «Non è vero che la proliferazione dei gruppi non costerà di più alle tasche degli abruzzesi perché più gruppi significherà poi più capigruppo che percepiranno l'aggiunta indennità di funzione. Purtroppo solo il Pd ha votato contro, tutti gli altri a favore». Nei prossimi giorni vedremo con tutta probabilità nascere in consiglio regionale il gruppo di Forza Italia (ma anche un gruppo riferito a una lista Gianni Chiodi), e forse sarà quella l’occasione che darà finalmente modo al governatore di decidere la data del voto, visto che mancano due mesi e mezzo alla fine della legislatura e ci sono sindaci e altre figure, istituzionali e non, che potrebbero avere la necessità di rimuovere le condizioni di incadidabilità per potersi presentare al voto. Tra l’altro, ieri l’assemblea ha approvato una risoluzione della maggioranza in cui si prende posizione a favore dell’election-day con le europee di maggio 2014. Bocciata invece la risoluzione del Pd che indicava la data del 14 marzo. Nel frattempo nel Pdl cresce l’agitazione per il futuro del partito. Al momento solo Riccardo Chiavaroli ha dichiarato di voler aderire a Forza Italia. In una lettera aperta al partito l’assessore regionale Gianfranco Giuliantee il consigliere Giuseppe Tagliente hanno denunciato l’«assordante silenzio del Pdl Abruzzese sulle vicende che si vanno dipanando sul piano nazionale», mentre «a fronte di indicazioni pressanti che da tempo sono arrivate dalla direzione nazionale circa la necessità di “definirsi” nel nuovo partito, una inerzia furbesca sembra essere il filo conduttore di azioni che sottendono diaspore in costruzione». I due consiglieri hanno chiesto l’immediata convocazione della direzione del partito.