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Pescara, 24/03/2026
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Data: 02/10/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Diaspora Pdl, Chiodi deciderà oggi come schierarsi Quagliariello chiama, Piccone e Tancredi rispondono

PESCARA «Tra un po' la polvere si abbasserà e resterà la sostanza», commentava ieri Gianni Chiodi mentre a Roma era in pieno svolgimento il duro faccia a faccia tra l'ex ministro Angelino Alfano e Silvio Berlusconi. Il governatore si è anche riservato di comunicare soltanto oggi la sua eventuale scelta partitica dopo la scissione ormai nei fatti in casa del Pdl. E c'è già chi ipotizza un altro scenario: che Chiodi sia pronto a mettersi a capo ad una lista del presidente in vista delle prossime regionali, con il duplice obiettivo di proporsi agli elettori sempre come leader del centrodestra, ma indossando panni neutrali, se non proprio del Buon Samaritano, di colui che gioca per unire e non per dividere. Del resto non si tratterebbe affatto di una novità, perché della super lista del presidente che dovrebbe sostenere Chiodi nella corsa bis per la Regione è stato lui stesso a parlarne in tempi non sospetti. Ma oggi potrebbe essere uno strumento ancora più utile, con la diaspora che si è consumata nel partito di Berlusconi.
LUNGHI COLTELLI
Già nella mattinata di ieri, dopo la notte dei lunghi coltelli vissuta nella Capitale, anche i vertici del Pdl abruzzese non aspettavano altro che la chiamata dell'ex ministro Gaetano Quagliariello per dar vita ai nuovi gruppi politici negli enti elettivi. Una conta che sarebbe scattata prima dell'alba tra i gruppi di Camera e Senato, per poi rimbalzare sul resto del territorio nazionale. Il faccia a faccia del pomeriggio tra Alfano e Berlusconi era, a quel punto, già una semplice formalità, mentre, a complicare lo scenario, arrivava la notizia di una possibile scesa in campo di Marina Berlusconi. Contemporaneamente, anche in Abruzzo si muovevano gli ex An. Nella serata di lunedì Fabrizio Di Stefano radunava un po' di amici, per ragionare insieme sulle prossime mosse. Ma erano gli azzurri di Forza Italia (o ex) a vivere il travaglio maggiore. Il coordinatore regionale e deputato del Pdl, Filippo Piccone, come il parlamentare Paolo Tancredi, venivano già inseriti nella lista di Alfano e Quagliariello. Come la senatrice Federica Chiavaroli, mentre il suo omonimo Riccardo Chiavaroli, consigliere regionale, ribadiva la scelta di restare comunque in Forza Italia. Soltanto oggi, e da qui alle prossime 48 ore, si inizierà però a capire davvero quali saranno i riposizionamenti all'interno dell'ex Pdl, dell'ex Forza Italia e dell'ex Alleanza nazionale, perché tutto è ormai tornato nel frullatore e solo quando sarà staccata la spina e la polvere si poserà finalmente sul pavimento, come ha già spiegato Chiodi, anche in Abruzzo si avrà finalmente il quadro completo di una situazione che in queste ore resta convulsa e ancora esposta a continui colpi di scena.
PARLAMENTO
Decisivo sarà soprattutto il passaggio parlamentare di oggi, con la fiducia posta da Enrico Letta al Governo. I numeri per andare avanti dovrebbero essere certi, anche con i voti dei deputati e dei senatori abruzzesi del Pdl.

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