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Pescara, 24/03/2026
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Data: 02/10/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Gli operatori commerciali «Il dragaggio non ci basta»

Quando si sono ritrovati tra le mani il progetto ufficiale del Ministero delle Infrastrutture elaborato dal Provveditorato alle Opere pubbliche e marittime raccontano di essere rimasti basiti: «A queste condizioni per noi in porto non c’è futuro» hanno detto.
FONDALI A 6 METRI
Il progetto di dragaggio (responsabile del procedimento è Destro Bisol) prevede lo scavo di 300mila metri cubi dai fondali del porto canale e della darsena commerciale. Un incremento notevole rispetto alle stime iniziali, grazie alle maggiori risorse ricavate dal ribasso d’asta: ma quella che sembrava una buona notizia s’è rivelata una beffa perché lo stesso progetto stabilisce che la profondità dei fondali sarà di soli sei metri. A fronte di questa brutta sorpresa, gli operatori commerciali del porto minacciano proteste clamorose. «Garantire una profondità di soli sei metri alla darsena commerciale significa non consentire l’approdo di navi e imbarcazioni di lunghezza superiore ai cinquanta metri, che siano pescherecci o altro» spiega Sabatino Di Properzio, imprenditore nel settore petrolifero.
GRANDI NAVI A RISCHIO
Di Properzio sarebbe tra i più danneggiati da questa situazione, considerato che fanno riferimento a lui e alla sua attività le grandi navi cisterna che approdano in banchina per assicurare rifornimenti di carburante. Nondimeno rinunciare a dragare i fondali fino a sei metri e mezzo significa impedire l’attracco e la manovrabilità in darsena non solo alle navi, ma anche a traghetti o grandi catamarani per il collegamento tra Pescara e la Croazia di cui gli amministratori e i politici si riempiono la bocca.
SPESA SOTTO ACCUSA
Limitare il dragaggio e spendere comunque il milione e rotti significa spendere denaro per un intervento comunque insufficiente, dicono gli operatori. «Questo denota un’incapacità di progettare - conclude Di Properzio - perché la nave che proverà ad entrare in porto finirà per insabbiarsi durante la manovra di entrata o di uscita. Al ministero faranno quindi bene a risparmiare quei soldi».
POZZOLANO RASSICURA
Informato della protesta, il comandante della Direzione marittima, Luciano Pozzolano, ha dato invece ampie rassicurazioni: «I lavori di dragaggio proseguono senza grossi problemi. Già oggi ci sono le condizioni per il ritorno dei traghetti e dei catamarani e di navi oltre i 140 metri di lunghezza, l’obiettivo è di arrivare ad una profondità e ad un pescaggio di sei metri».

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