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Pescara, 24/03/2026
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Data: 03/10/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Chiavaroli: «Così ho difeso il Governo di Enrico Letta»

La parlamentare pescarese si è ritagliata un ruolo da protagonista, ieri, nella convulsa giornata a Palazzo Madama.
Senatrice, lei è stata tra i primi a rompere il fronte del no, nel Pdl, ed a schierarsi con il Governo Letta, fino ad esporsi come presentatrice della risoluzione di fiducia all’esecutivo.
«Esatto, e in caso il Pdl avesse insistito sulla linea del no avrei esplicitato le ragioni del sostegno mio e degli altri dissenzienti al Governo intervenendo in aula. Ero già pronta, poi tutto il Pdl ha votato sì a Letta e non c’è stato più bisogno che io parlassi. Ma ho ugualmente consegnato il testo dell’intervento al presidente Grasso».
Ha avuto coraggio a schierarsi subito, con Quagliarello e le altre «colombe», contro il muro anti-Letta alzato da Berlusconi. Da neofita del Parlamento, un bel test di maturità.
«Ho pensato solo agli interessi del mio Paese. Sono contenta per il Governo e sono contenta per Berlusconi, che va difeso. E seguire la linea dei cosiddetti «falchi» non voleva dire difenderlo».
La rottura nel Pdl è comunque conclamata, alla Camera nasce un gruppo autonomo attorno ad Alfano, al Senato si annuncia un’iniziativa analoga, per dividere le strade dei moderati da quelle delle forze più radicali. Lei quale strada prenderà?
«Ho vissuto una giornata pesante, sono stremata. Parteciperò a una riunione stasera (ieri sera; ndr), finirà a notte. Ascolterò e poi deciderò».
In Abruzzo la sua giornata pesante è stata seguita con grande attenzione. In particolar modo dagli esponenti locali del Pdl, che cercano di capire dove soffia più forte il vento per disporre le vele e viaggiare di conseguenza. Ha avuto modo di pensare, tra un colpo di scena e l’altro, allo scacchiere abruzzese del Pdl?
«No, sinceramente no. Prima voglio capire cosa accadrà nel partito a livello nazionale e poi mi dedicherò, ci dedicheremo, all’Abruzzo. Credo non saranno giorni facili».

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