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Data: 03/10/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Bimbo dimenticato sullo scuolabus, a novembre c’è la sentenza

Bimbo dimenticato sullo scuolabus dall’assistente: ieri mattina ultima udienza dibattimentale davanti al giudice Carlo Saverio Ferraro, che ha fissato per il 28 novembre la discussione e la sentenza. Nel corso dell’udienza di ieri è stato stabilito l’estinzione del reato per morte del reo per uno dei due autisti imputati che ad agosto si è ucciso. A processo, dunque, ne è rimasto uno solo. L’accusa è quella di favoreggiamento personale. Secondo la procura avrebbe cercato di coprire la donna fornendo versioni diverse. Il caso del piccolo dimenticato sullo scuolabus da un’assistente risale al novembre del 2011: diventò un caso nazionale con servizi sulle reti Mediaset, sulla Rai e articoli sulle cronache dei quotidiani più diffusi. Per più di tre ore un bambino di 4 anni rimase a bordo del mezzo dopo essersi addormentato durante il tragitto verso scuola. Il piccolo rimase chiuso nello scuolabus, nel frattempo parcheggiato in un luogo isolato, fino a quando in tarda mattinata l’assistente e l’autista non tornarono per compiere il giro di ritorno. L’assistente inizialmente venne indagata per abbandono di minore, un reato che però presuppone il dolo. Non è questo il caso, essendo stata una distrazione pur gravissima. Per questo la procura, anche in presenza di alcuni referti medici che avevano certificato uno stato di agitazione e disidratazione del piccolo, successivamente ha cambiato l’imputazione in lesioni. Reato per cui l’assistente è davanti al giudice di pace con l’accusa di lesioni.

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