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Data: 03/10/2013
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Senza treni mille disagi per gli studenti

CAPISTRELLO È destino per gli studenti che i loro disagi debbano sempre essere risolti ad anno scolastico abbondantemente iniziato. Il servizio sostitutivo con autobus al posto dei treni sulla Avezzano-Roccasecca continua a creare problemi. La tanto attesa conferenza con i sindaci e l’assessorato regionale per l’aggiustamento degli orari e l’aumento dei mezzi ancora non c’è stata. A questo si aggiunge la difficoltà per molti di non trovare posto e di dover attendere la corsa successiva con conseguente arrivo in ritardo a scuola. È il caso degli studenti di Capistrello che ogni mattina devono fare a spallate per trovare posto ed evitare di restare a piedi o arrivare tardi, perché, contrariamente ai treni, sugli autobus non ci sono posti in piedi. Responsabilmente gli autisti, dopo aver constatato l’occupazione di tutti i sedili, vietano a chiunque altro di salire. Evidentemente chi ha predisposto il servizio non ha considerato in maniera precisa il numero delle persone che giornalmente usufruiscono del trasporto, visto che agli studenti si aggiungono pendolari e passeggeri occasionali. Altro problema, non di poco conto, l’orario di partenza dei mezzi, in particolare per il rientro: questo vale sia da Avezzano per la Valle Roveto, che da Sora per la medesima direzione. Eccezion fatta per i più solleciti (studenti che escono prima o sono più vicini al terminal) che riescono a prendere la cosiddetta «corsetta», per gli altri c’è un’attesa di circa quaranta minuti prima della partenza verso casa.
Un immediato incontro tra le parti per ridefinire gli orari risulta necessario ed è ancora più importante accelerare l’iter per far ripartire il treno che rimane l’unico mezzo capace di andare incontro alle esigenze della popolazione oltre che essere un servizio meno costoso. La fase di stallo del problema ferrovia adesso appare preoccupante, segnali positivi ancora non ce ne sono. Alcuni esponenti politici locali, interpellati in proposito, appaiono molto pessimisti. Adesso più che mai c’è bisogno di ulteriori, incisivi interventi al fine di scongiurare una eventuale chiusura definitiva dell’importante tratta.

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