Nella stazione ferroviaria di Carrito, impresenziata, cioè senza capostazione, della linea Pescara - Sulmona - Roma, gli impianti di circolazione dei treni sono andati fuori servizio a seguito di un violento temporale con forti scariche elettriche, abbattutosi in zona, nella notte tra sabato e domenica. Pertanto, nella mattinata di ieri, i treni nella tratta Avezzano - Sulmona e viceversa, hanno accumulato ritardi considerevoli. In particolare i treni 2371, 3263, 3265 Pescara - Sulmona - Roma, hanno fatto registrare ritardi di oltre quaranta minuti. Stessa sorte per quelli diretti a Pescara. Ieri, giorno non lavorativo, il problema non ha danneggiato i classici pendolari della settimana, ma sicuramente tutti coloro che, per motivi diversi (anche turni), avevano interesse a raggiungere la Capitale in un determinato orario. Il guasto, nella menzionata stazione, si è protratto per tutta la mattinata e ciò lascia perplessi perché è noto che i tecnici delle Ferrovie, di solito, intervengono prontamente e riparano il guasto in tempi ragionevoli. Come mai in questa circostanza ciò non è avvenuto? Forse si è trattato di un guasto che ha riguardato più meccanismi? Rimane il fatto che, occorrerà verificare se i tecnici delle ferrovie siano stati avvisati tempestivamente, considerato che nella stazione di Carrito non vi è personale che possa dare notizia del guasto ai superiori. Queste sono le condizioni in cui versa la linea ferroviaria Pescara - Roma di cui si parla molto, ma non si vedono interventi utili e risolutivi dei problemi che la riguardano. Intanto Angelo Mariani, ex sindaco di Canistro, scrive: «Da sempre il rientro settembrino sui banchi di scuola è per i ragazzi un piccolo trauma, ma l’inizio di quest’anno scolastico per i giovani del nostro comune è stato addirittura drammatico. Dimenticati infatti da chi dovrebbe occuparsi di loro (quantomeno del loro diritto inviolabile allo studio) si sono trovati allo sbando totale in seguito alla soppressione dei treni che consentivano loro di raggiungere le località di studio, ma soprattutto a causa dell’incapacità dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Di Paolo di provvedere per tempo ad assicurare un servizio sostitutivo che non gettasse nel caos decine di studenti e di lavoratori pendolari. Situazione del tutto paradossale se si considera che il problema della tratta ferroviaria Roccasecca-Avezzano era già stato dato per risolto dall’assessore al Lavori Pubblici Angelo Di Paolo. Riesce dunque davvero difficile pensare che gli amministratori comunali fossero ignari del fatto che alla riapertura delle scuole i nostri ragazzi sarebbero rimasti appiedati».