PESCARA Sembrava una simulazione organizzata dal comando dei vigili del fuoco e dal pronto intervento del 118. Invece è stata una vera emergenza quella che ieri ha tenuto chiuso al volo l’aeroporto d’Abruzzo dalle 11,44 alle 12,12, dopo che l’aereo di una compagnia francese in volo da Lione a Tirana con 18 persone a bordo di cui, a parte due dell’equipaggio, quattro persone da rimpiatriare sorvegliate dai poliziotti, ha segnalato da Rimini, alla torre di controllo di Pescara, la presenza di fumo a bordo dovuto a una probabile anomalia elettrica. È scattata così la richiesta del protocollo di emergenza allo scalo di Pescara, dove l’aereo sarebbe comunque atterrato per rifornimento di carburante. Al momento dell’atterraggio, avvenuto regolarmente e senza feriti, erano già mobilitati sulla pista tutti i mezzi dei vigili del fuoco (con 5 mezzi di grossa capacità e 15 unità, 3 automezzi e 6 uomini, oltre al funzionario) e del 118, presente con tre ambulanze di cui una della Misericordia, un posto medico avanzato e la Croce Rossa aeroportuale. I quattro da rimpatriare in Albania sono ripartiti solo intorno alle 20 a bordo di un altro aereo. Per tutta la giornata, con l’ausilio della polizia di frontiera operativa in aeroporto, sono stati tenuti nell’area sterile dello scalo.