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Data: 15/10/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Pd, frattura nel gruppo sul nome di Fusilli

Nove consiglieri comunali su dieci del Comune di Pescara hanno firmato per la sua candidatura a segretario provinciale del Pd. E già questa è una prima notizia: Gianluca Fusilli, 44 anni, cresciuto politicamente nella Margherita di Luciano D’Alfonso e Franco Marini, con una lunga attività di volontariato nella Caritas diocesana, incassa il sì di tutti i suoi colleghi del consiglio comunale, ma non quello del capogruppo Moreno Di Pietrantonio, che dà invece la sua preferenza al renziano di prima ora Giacomo Cuzzi nella corsa per la segreteria del partito. Scelta che probabilmente avrà un peso anche nelle candidature alle primarie per sindaco di Pescara.
A sostenere di Fusilli c’è un comitato di cui fanno parte anche i sindaci di 14 Comuni della Provincia e due segretari di circolo su quattro della città: Carlo Gaspari (Porta nuova) e Palmina Romano (centro). I sindaci sono invece quelli di alcuni tra i centri più importanti dell’area Vestina, come Montesilvano, Penne, Torre dé Passeri, Castiglione a Casauria, Pietranico, Civitaquana, Lettomanoppello, Manoppello, Pescosansonesco, Picciano, Salle, Sant’Eufemia a Maiella. Per la candidatura Fusilli si schiera anche la deputata Vittoria D’Incecco, mentre l’altro parlamentare pescarese, il segretario uscente Antonio Castricone, non ha ancora scoperto del tutto le sue carte, anche se le sue preferenze oscillerebbero tra Francesca Ciafardini e Gaetano Cuzzi, che sono gli altri sfidanti per la corsa alla segreteria assieme a Luigi Di Marco, bandiera dei Giovani democratici.
La data del congresso sarà scelta dai circoli, ma è ingabbiata in un periodo che, a partire da oggi, non potrà andare oltre il 6 novembre, prima dunque del congresso nazionale fissato per l’8 dicembre. Un appuntamento delicatissimo per il Pd di Pescara, a ridosso di tornate elettorali importanti, come le regionali e le amministrative di primavera. E c’è già chi teme che a dominare la scena possa essere ancora una volta la vecchia logica delle tessere e degli apparati.
Ieri Fusilli ha fatto un breve cenno al suo programma, ma non sono mancate le stoccate all’attuale gestione del Pd pescarese: «Quello che vogliamo costruire è un partito del fare e della concretezza, che in questi anni abbiamo visto trasformarsi da partito leggero, quasi invisibile, a qualcosa di prepotente, che molto spesso si è occupato di ciò di cui non avrebbe dovuto occuparsi». Fusilli si è poi detto «orgoglioso» di avere incassato l’adesione alla sua candidatura di quasi tutti i colleghi del consiglio comunale, chiudendo con un messaggio rivolto al territorio: «I paesi più piccoli della provincia di Pescara devono tornare ad essere un riferimento dei cittadini».

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