ROMA Quattro articoli, dal 19 al 23, destinati a rivoluzionare per l'ennesima volta la tassazione sulla casa e rispondenti a tre nomi che sembrano usciti da una favola che è ancora in cerca di un soggetto d'autore e che per molti potrebbe trasformarsi in un incubo. Tari, Tasi e Trise sono le nuove imposte in arrivo dal prossimo anno per compensare l'abolizione dell'Imu sulla prima casa. La nuova tassa sulla casa peserà mediamente 366 euro a famiglia: facendo un raffronto con le attuali Imu e Tares, nel 2014 pagheremo un pò di più rispetto al 2013 ma di meno rispetto al 2012. Una sola tassa: Trise. «La Trise sarà totalmente diversa dall’Imu secondo gli impegni presi dal governo in Parlamento». Lo dice il premier Enrico Letta in conferenza stampa. Dunque una nuova tassa, la Trise, che si divide in due componenti: la Tari e la Tasi. La prima, la Tari, è un'imposta per la gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento. Sostituisce dunque la vecchia Tares aggiungendo però il costo del servizio di smaltimento dei rifiuti (prima non previsto in questa tassa). La seconda componente, la Tasi, servirà a finanziare i servizi comunali, ad esempio l'illuminazione pubblica e la manutenzione delle strade e dovrebbe pesare anche sugli inquilini. Base imponibile. La Trise dovrà essere pagata da chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo unità immobiliari, fabbricati, locali, aree scoperte ed edificabili, a qualsiasi uso adibiti, con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che usano in comune le unità stesse. La componente rifiuti (la Tari) sarà dovuta anche dagli inquilini. La componente dei servizi, invece, sarà dovuta dai proprietari e da una quota tra il 10 e il 30% anche dagli affittuari. Quanto costerà. A decidere saranno i Comuni. La componente rifiuti sarà distribuita in base al principio «chi inquina paga», sancito da una direttiva europea: le famiglie numerose pagheranno di più, come anche chi svolge un'attività che produce parecchi rifiuti, come la ristorazione. Pagheranno di meno, invece, i single. Anche per la Tasi le tariffe saranno fissate dai Comuni, partendo da un'aliquota base fissata all'1 per mille che potrebbe arrivare sino all'aliquota record del 7 per mille. La nuova Trise, che sostituirà Imu e Tares, peserà in media sulla prima casa nel 2014 per 366 euro a famiglia, in aumento rispetto ai 281 medi del 2013 ma in calo rispetto ai 450 del 2012 quando l'Imu si pagò anche sulla prima casa. È quanto emerge da elaborazioni della Uil su una famiglia di quattro persone in un appartamento di 100 mq. Quando si pagherà. Sono previste quattro rate trimestrali con scadenza il 16 gennaio, 16 aprile, 16 luglio e 16 ottobre. Sarà consentito il pagamento in un'unica soluzione, probabilmente a giugno. Per chi rimane l'Imu. L'Imu sarà abolita solo sulla prima casa, si continuerà invece a pagare sulle seconde case dove l'aliquota potrà arrivare all'11,6 per mille. È ancora oggetto di discussione, inoltre, la proposta di mantenere l'Imu sulla prima casa per le abitazioni signorili (A/1), le ville (A/8) e i palazzi di pregio storico e artistico (A/9) ma difficilmente vedrà la luce durante il dibattito parlamentare.