TERAMO Tornano a circolare quasi tuttigli autobus dell’Arpa sequestrati nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria che ha portato alla misura interdittiva per il direttore della Motorizzazione civile Giancarlo Massaro, il funzionario sospeso per due mesi dall’incarico con l’accusa di falso ideologico. Lo annuncia la stessa azienda di trasporto regionale al termine delle nuove revisioni fatte sui mezzi. «Dei trenta autobus Arpa sequestrati», si legge in una nota dell’Arpa, «ventitré sono già in servizio da sabato 12 ottobre, i restanti sette torneranno in strada entro la prossima settimana, dopo che i mezzi saranno sottoposti ai controlli di rito da parte degli uffici della Motorizzazione civile di Teramo. Dai controlli fatti la scorsa settimana dagli organi territoriali del Ministero dei Trasporti non sono state rilevate criticità inerenti la sicurezza su nessuno degli autobus Arpa; inoltre, tutti i mezzi aziendali sottoposti a revisione sono risultati idonei dal punto di vista ambientale alla misurazione dei fumi di scarico effettuata dai tecnici della Motorizzazione civile di Teramo. Gli interventi richiesti dalla Motorizzazione hanno riguardato in prevalenza la sostituzione di targhe per cinque autobus, e lievi interventi manutentivi alla carrozzeria per i restanti due mezzi. Nell'esprimere profonda soddisfazione per l'esito della vicenda, l'azienda si rivolge alla propria clientela e alla popolazione abruzzese per rassicurarle sulla sicurezza del servizio offerto, rilevando che da sempre Arpa è attenta all'ambiente ed alla salute della collettività». Il comandante della Polstrada di Teramo, Lara Panella, coglie l’occasione per ribadire che «nell’ambito dei controlli ai mezzi pesanti, sia per il trasporto di merci che di persone, la revisione è un momento importante e dev’essere attenta, precisa e puntuale. Considerando tutte le aziende di trasporto coinvolte nei sequestri degli autobus, i mezzi sospesi dalla circolazione per problemi di varia natura a seguito delle revisioni effettuate nei giorni scorsi sono risultati nove. Dovranno essere di nuovo controllati prima di tornare in strada».