PESCARA Tassazione elevata, tagli al sociale, riforme incompiute, contrattazione negoziata non attuata, costi eccessivi nella sanità, fondi europei colpevolmente inutilizzati o sottoutilizzati: per questi motivi Cgil, Cisl e Uil di Pescara hanno organizzato per domani, a Pescara, una manifestazione unitaria cui prenderanno parte, tra gli altri, i lavoratori delle aziende in crisi, i dipendenti in mobilità di aziende in chiusura e i pensionati, assieme ai sindaci della Val Pescara. Per domani la questura ha comunicato che, per ragioni di sicurezza e ordine pubblico, considerando la previsione di almeno un migliaio di partecipanti, resteranno chiuse le rampe dell'asse attrezzato di piazza Italia sia in ingresso che in uscita dalle 8 alle 13. L'iniziativa è stata presentata ieri dai segretari provinciali di Cgil e Cisl, Emilia Di Nicola e Umberto Coccia, e da Luca Piersante della Uil. Nel corso dell'incontro i sindacalisti hanno illustrato i contenuti di una piattaforma che a margine della manifestazione verrà consegnata al prefetto di Pescara, Vincenzo D'Antuono, mentre per venerdì è stato promosso nella sede della Provincia un incontro con esponenti della politica; sono stati invitati, tra gli altri, il sottosegretario Giovanni Legnini, il ministro Gaetano Quagliariello, i parlamentari pescaresi e il presidente della Regione, Gianni Chiodi. In particolare, i sindacati chiedono, in tempi rapidi, una restituzione fiscale ai lavoratori dipendenti e ai pensionati, una riduzione fiscale alle imprese collegata agli investimenti e all'occupazione, il finanziamento completo della cassa integrazione in deroga, il taglio dell'addizionale regionale, il ripristino dei trasferimenti sul sociale, la riduzione dei ticket sui farmaci e sulle prestazioni specialistiche, la riduzione delle liste d'attesa, un tavolo di confronto con il manager della Asl di Pescara e l'impegno della Regione per il piano di rilancio dell'area di crisi Val Pescara. Soffermandosi, infine, sulle criticità delle ultime settimane, dalla Italcementi di Scafa - anche i 200 lavoratori dell’azienda scenderanno in piazza - al Centro agroalimentare di Cepagatti, dal commissariamento della Tercas ai problemi dell'aeroporto d'Abruzzo, i segretari hanno spiegato che «il tempo e scaduto e ora servono risposte concrete ed immediate».