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Pescara, 22/03/2026
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Data: 17/10/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Linea adriatica arrivano i soldi ma non è alta velocità. Legnini: «Ridurremo i tempi di percorrenza, le Regioni si muovano»

PESCARA Avanti adagio. La sostanza è un po' questa sui 400 milioni di euro inseriti dal Governo nella legge di stabilità per velocizzare la linea adriatica. Siamo ancora lontani dai massicci investimenti necessari a garantire l'alta velocità, che è già un fatto sulla linea tirrenica e che sarà completata nel 2018 sulla Bari-Napoli, ma qualcosa si muove.
A darne notizia è il sottosegretario Giovanni Legnini, parlando di passo importante per l'Abruzzo: «Nella legge di stabilità, approvata dal Consiglio dei ministri, è previsto il finanziamento di 400 milioni di euro per avviare una prima fase del programma di velocizzazione delle Ferrovie sulla dorsale adriatica. Si tratta di interventi a prevalente contenuto tecnologico finalizzati a conseguire una netta riduzione dei tempi di percorrenza nei diversi tratti compresi tra Bologna e Lecce». Adesso Legnini invita però la Regione e gli altri enti interessati a passare all'azione per recuperare il tempo perduto: «Bisogna progettare rapidamente gli interventi e realizzarli per abbattere i tempi di percorrenza. E' comunque un primo passo importante per uscire dal rischio isolamento che ho più volte denunciato».
IL CORRIDOIO DAL BALTICO
Altra questione sono le infrastrutture per l'alta velocità, come il prolungamento del corridoio Baltico-Adriatico, da affrontare in sede europea ricorda ancora il sottosegretario. Da Legnini, un ringraziamento per l'obiettivo raggiunto dal Governo Letta va anche al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi e all'amministratore delegato di Ferrovie, Mauro Moretti.
CIFRE INSUFFICIENTI
La notizia rimbalza in Abruzzo accolta da una certa soddisfazione, ma nessuno si lascia andare alle «ola» da stadio. Alessandro Di Naccio, segretario regionale della Fit Cisl: «E' un buon inizio, anche se le cifre sono nettamente insufficienti. Nel rapporto con il Tirreno restiamo deficitari. Diciamo che questi soldi non possono essere la soluzione del problema e spetta adesso alla politica trovarne altri per portare nuovi investimenti sulla linea adriatica». Moderatamente soddisfatto anche l'assessore regionale ai Trasporti, Giandonato Morra che per mesi ha fatto la spola tra Ancona, Bari e Termoli per allargare il fronte delle rivendicazioni: «Oggi possiamo dire che le battaglie intraprese dalle regioni adriatiche hanno comunque portato ad un primo risultato. E' un segnale, al quale ne dovranno seguire altri. Sappiamo che il Governo, nella situazione di finanza in cui ci troviamo, non poteva fare di più».

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