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Pescara, 20/03/2026
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Data: 22/10/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Fondi ricostruzione strappo della destra: «A Roma da soli». La minoranza in Comune disconosce l’azione del sindaco «Con Chiodi e Del Corvo incontreremo noi il governo»

Grandi manovre in vista della campagna elettorale. Documento contro Cialente che commenta con sarcasmo: «Finalmente si muovono, con loro siamo a posto»

L’AQUILA Nella città che si arrovella ormai da giorni su come e dove costruire un bagno pubblico si consuma lo strappo del centrodestra. Non sul bagno, no, ma sulla problematica dei fondi insufficienti per la ricostruzione. Le avvisaglie di venerdì scorso sono diventate realtà. E anche una «colomba» come l’avvocato Udc Raffaele Daniele aderisce al «patto dei falchi» che serra le file del Pdl in vista del voto arruolando anche i presidenti di Regione e Provincia per un’autonoma «marcia» su Roma, tema sul quale non vogliono essere secondi a nessuno. I consiglieri Guido Quintino Liris, Luigi D’Eramo, Alessandro Piccinini, Daniele Ferella, Raffaele Daniele, Emanuele Imprudente disconoscono l’azione del sindaco e fanno da soli. «Finito il credito a Cialente. Mercoledì saremo a Roma». Ecco le ragioni dell’opposizione, che punta al gruppo unico per contrastare il centrosinistra. Altro che larghe intese, insomma. «Il modo attraverso il quale si stanno gestendo i rapporti con il governo non ci piacciono», scrivono, «e non siamo piu disposti a lasciare carta bianca a Cialente. Siamo stati costretti, dopo la fine dell’emergenza, a credere a tutto ciò che Cialente ha riportato sui quotidiani e su Facebook circa le sue personali interlocuzioni con ministri e funzionari del governo. Siamo stati costretti a inseguire, per spirito di responsabilità, l’amministrazione sulle schizofreniche dichiarazioni di soddisfazione o di sconforto circa la presenza o assenza di fondi. Abbiamo fatto aperture di credito al sindaco con il patto, mai rispettato, di una maggiore partecipazione nelle scelte, di un maggiore coinvolgimento nelle strategie, di una maggiore condivisione di momenti e interlocuzioni. Di tutta risposta abbiamo constatato la richiesta di partecipazione avanzata dal sindaco nei nostri confronti solo a pochi giorni dalla fine del tempo utile per la presentazione degli emendamenti alla Legge di Stabilità. Abbiamo verificato come il sindaco continui a isolarsi, (eclatante quanto inopportuna la decisione di non coinvolgere né Provincia né Regione); abbiamo, purtroppo, raccolto gli scarsi risultati di una strategia fallimentare messa in campo dall’amministrazione. Mercoledì insieme con il presidente Chiodi saremo a Roma per incontrare i parlamentari eletti in Abruzzo; a seguire parleremo con una rappresentanza del governo. Le nostre proposte riguarderanno senz’altro L’Aquila, ma faremo presenti anche i problemi del cratere. Verranno anche esponenti di Provincia e Regione nonché sindaci del cratere. Cureremo i rapporti con Roma supplendo alle mancanze del sindaco». Tagliente il commento del sindaco su Facebook: «Persino in questo momento storico c'è chi cerca visibilità politica e strumentalizza. Non mi vergogno mai di essere aquilano, anzi, ne sono stato sempre orgoglioso. Mi sono un po’ vergognato all’epoca della giunta Tempesta, Perdonanze, metropolitana ecc. Con questi oggi però è dura. Ok. Teniamo duro. Qualsiasi cosa cominceranno finalmente a fare, ben venga. E vai! Finalmente Chiodi e la destra muovono il.....Stavolta si ricostruisce sicuro».

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