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Data: 22/10/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Fisco, bonus a rischio dal 2013 senza i tagli alle agevolazioni. Può scattare subito la riduzione delle detrazioni dal 19% al 18%

ROMA La mossa sull’Irap può arrivare a toccare 135.000 nuovi assunti. L’incremento delle detrazioni da lavoro dipendente libererà 1,56 miliardi nel 2014, a fronte di 1 miliardo di costi in più da coprire per il taglio ai contributi Inail a carico delle imprese. Ma se il rimescolamento delle agevolazioni bonus fiscali non avrà portato i risparmi sperati entro gennaio, non ci sarà altra scelta: scatterà il taglio ai bonus fiscali (19%) previsti finora su spese mediche, interessi passivi e altre voci. Dall’operazione pensioni, poi, nonostante il ritorno all’indicizzazione, arriveranno effetti positivi spalmati dall’anno prossimo al 2017 (380 milioni nel 2014, 904 nel 2015, 1,415 miliardi nel 2016 e 1,407 miliardi nel 2017). Qualche dettaglio in più sugli effetti della Legge di Stabilità emerge dalla relazione tecnica pronta alla corsa ad ostacoli in Parlamento.
LAVORO E DETRAZIONI

In particolare, secondo i calcoli del governo, le norme sulla defiscalizzazione Irap per la trasformazione dei contratti di lavoro a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato potrebbero interessare 135.000 nuovi assunti. Per quanto riguarda la Sanità, invece, non ci sarà nessun taglio nel 2014 ma una riduzione del finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale nel 2015-2016 sì e sarà pari a 1,150 miliardi, con tanto di blocco del turn-over e congelamento delle retribuzioni (la specializzazione sarebbe ridotta da 5 a 4 anni).
Quanto al capitolo detrazioni, è pari a 1.560,9 milioni nel 2014 l’effetto finanziario dell’incremento delle agevolazioni per reddito di lavoro dipendente. Ma se la razionalizzazione dei bonus fiscali non dovesse riuscire e l’obiettivo di taglio della spesa non dovesse essere centrato come nelle attese, un paracadute è già messo in conto. La clausola di salvaguardia inserita ad arte può portare infatti a un taglio secco e lineare, dal 19% al 18%, degli sconti previsti per spese mediche, interessi dei mutui, erogazioni liberali, università e palestre per i figli. Un’operazione che può produrre già per l’anno di imposta 2013 un maggior gettito Irpef di 281,2 milioni. Ma con un passaggio al 17% l’anno successivo il gettito salirebbe a 564 milioni. E poi con un semplice decreto, potranno arrivare tagli per tutti gli sconti e le agevolazioni fiscali pur di assicurare maggiori entrate per 3 miliardi nel 2015, per arrivare a 7 miliardi nel 2016 e a 10 miliardi dal 2017, si chiarisce nella stessa relazione. Senza escludere riduzioni in «caso di maggiori risparmi di spesa». E’ così articolato, invece, il l taglio dei contributi Inail per le imprese: 1 miliardo per il 2014, 1,1 per il 2015 e 1,2 miliardi dal 2016.
TRASLOCO PA

Tra gli altri dettagli da sottolineare ci sono poi i numeri sull’ottimizzazione attesa nell'uso degli immobili pubblici, da spostare fuori dal centro città: la riduzione della spesa, in questo caso, dovrebbe essere non inferiore a 600 milioni nel 2015 e 1,31 miliardi dal 2016. Infine, dall’imposta di bollo sul conto titoli destinata a salire al 2 per mille arriverà un incremento di gettito di 527 milioni a partire dal 2014.

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