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Data: 23/10/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Uno sciopero per L’Aquila. Fondi scarsi, I sindacati lanciano le prime iniziative di mobilitazione contro i contenuti della legge di Stabilità

L’AQUILA Quattro ore di sciopero per L’Aquila. I sindacati si mettono in testa alla mobilitazione auspicata dal sindaco Massimo Cialente, il quale, forte del 18° posto nella classifica nazionale dei sindaci più apprezzati, sposa l’iniziativa di Cgil, Cisl, Uil, mantiene il contatto «autonomo» col governo e punta a coinvolgere nella protesta anche gli studenti come è stato ribadito anche ieri, giorno in cui la città è tornata alla ribalta nazionale grazie all’iniziativa di Radio Capital. I sindacati, intanto, annunciano battaglia in difesa della ricostruzione della città e dei centri del cratere sismico. «Sarà una mobilitazione massiccia e corposa», sostengono gli esponenti sindacali, «che coinvolgerà non solo i lavoratori, ma l’intera cittadinanza. Entro la prima metà di novembre, i sindacati proclameranno quattro ore di sciopero unitario – pacchetto stabilito a livello nazionale – con un’articolazione territoriale o regionale, inserendo tra le priorità la Ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 2009». Le organizzazioni sindacali, quindi, accanto ai problemi della riforma fiscale, del pubblico impiego, delle pensioni e dei salari, tra i temi in discussione che riguardano la legge di Stabilità, hanno chiesto e ottenuto dalle rispettive segreterie nazionali, che tra le emergenze del Paese venga assunta la ricostruzione dell’Aquila e dei centri del cratere, con particolare riferimento alla certezza delle risorse e alla disponibilità delle stesse, compresa la quota destinata al rilancio delle attività produttive. La decisione è stata comunicata, nel corso di una riunione, al sindaco Massimo Cialente e all’ex parlamentare Giovanni Lolli, dai segretari provinciali Umberto Trasatti (Cgil), Paolo Sangermano (Cisl) e Michele Lombardo (Uil), che nei prossimi giorni si incontreranno per definire le modalità e l’articolazione dello sciopero unitario. «Chiediamo al governo che la ricostruzione fisica dei centri storici, delle periferie e dei comuni del cratere», affermano Trasatti, Sangermano e Lombardo, «sia tra le priorità del Paese e al centro del dibattito nazionale sulla legge di Stabilità, come pure il 5 per cento dei finanziamenti totali, destinato al rilancio delle attività produttive, in un territorio che soffre particolarmente la crisi del lavoro». La mobilitazione generale coinvolgerà tutte le categorie dei lavoratori «in difesa del futuro dell’Aquila, che non può prescindere dall’impegno costante del governo nei confronti del cratere». Ampia adesione allo sciopero, proclamato dalle segreterie di Cgil, Cisl, Uil è stata data dal sindaco e dalle istituzioni locali, «che sosterranno la mobilitazione sindacale partecipando attivamente allo sciopero e alle altre manifestazioni in programma. Analogamente, Cgil Cisl e Uil provinciali hanno già comunicato a Cialente il pieno sostegno e la massima adesione alle iniziative di mobilitazione cittadine e territoriali, che saranno promosse dai livelli istituzionali, per dare massima forza, compattezza e visibilità alla protesta». La senatrice Stefania Pezzopane ha annunciato di aver presentato un emendamento alla legge di Stabilità «che prevede 600 milioni in più per i prossimi tre anni, provenienti dalle accise, come avvenuto in altri casi di calamità naturali. Inizia la discussione in Commissione Finanze e segnalerò la gravità della situazione». Per l’assessore Lelio De Santis «i viaggi della speranza a Roma ognuno per proprio conto non servono. C’è bisogno di verità e iniziative condivise».

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