Il fronte romano, quello sindacale, del centrodestra, del tavolo tecnico e dei sindaci. La guerriglia sui fondi negati dal governo è appena cominciata. Oggi a Roma andranno il governatore Chiodi, il presidente della Provincia Del Corvo e un po’ di centrodestra; probabilmente incontreranno il ministro alla Funzione pubblica Gianpiero D’Alia. Il sindaco Massino Cialente invece dovrebbe restare all’Aquila monitorando dal suo ufficio la presentazione dell’emendamento alla legge di Stabilità da parte della senatrice Stefania Pezzopane. «Prima che uscisse il testo della legge, il sottosegretario Legnini ci aveva dato informalmente appuntamento a Roma per mercoledì. Poi non si è saputo più niente», spiega Cialente. L’emendamento alla legge di Stabilità è pronto, lo assicura la senatrice Stefania Pezzopane. «Dovrà essere presentato direttamente alla commissione Bilancio, siamo in attesa della nomina del relatore - continua -. Nel testo inseriamo 600 milioni di euro per il triennio e come copertura proponiamo le
accise». «In particolare si propone l’inserimento per 5 anni di un’accisa sul metano per auto; un centesimo per un metro cubo di metano - spiega Cialente -. In questo modo gli italiani non se ne accorgerebbero neanche. In subordine resta la possibilità di un’accisa sulla solita benzina». Anche la triplice sindacale nazionale è al capezzale del cratere sismico: la ricostruzione e la certezza dei fondi saranno punti inseriti nella piattaforma di rivendicazione nazionale. A confermarlo sono stati i segretari di Cgil, Cisl e Uil. Ci saranno anche i cittadini aquilani e del cratere (si spera) alla manifestazione organizzata a Roma in occasione dello sciopero di 4 ore proclamato contro la legge di Stabilità. Una protesta tutta da organizzare che avrà il sostegno ufficiale del comune dell’Aquila il cui fronte rischia di spaccarsi, come stigmatizzato anche dall’assessore comunale al Bilancio Lelio De Santis. La giornata è stata caratterizzata anche da qualche buona notizia: in primis la comunicazione dell’assessore
regionale Gianfranco Giuliante sulla possibilità per alcuni comuni del cratere e afferenti ai Com di indebitarsi per un totale complessivo di 30 milioni di euro: Aielli 314.000; Barisciano 704.000; Bugnara 89.000; Cagnano Amiterno 35.000; Castelvecchio Subequo 111.000; Celano 530.000; L’Aquila 5.279.000; Lucoli 35.000; Montereale 203.000; Pizzoli 291.000; Rocca Di Mezzo 8.713.000; Provincia dell’Aquila 9.502.000. Ciò in virtù di una recente delibera di giunta inerente il patto di stabilità verticale della Regione. L’ufficio speciale dell’Aquila invece ha inviato il primo report ufficiale al Mef e ha pubblicato una cartografia della ricostruzione grazie alla quale è possibile avere sotto gli occhi la situazione pratica per pratica.