ROMA British Airways è pronta a ricorrere alle vie legali sul caso Alitalia. Dopo aver denunciato per prima il “salvataggio” con Poste come «aiuto di Stato», ieri il Ceo del gruppo Iag, cui fanno capo British e Iberia, Willie Walsh ha detto di star valutando un'azione legale «perché si tratta di un palese aiuto di Stato e ci opponiamo». In Italia, intanto, gli occhi restano puntati su Air France-Klm, per capire se parteciperà o meno all'aumento di capitale della compagnia italiana. Anche ieri il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, ha ribadito l'auspicio che Air France partecipi all'aumento di capitale. E mentre si rincorrono le indiscrezioni sulla dimensione degli esuberi previsti dal nuovo Piano della compagnia (si parla di circa duemila, con la messa a terra di 25 aerei di medio raggio), è probabile che questo venga svelato solo alla luce del nuovo assetto dell'azionariato dopo l'aumento, quindi non prima della metà di novembre. Davanti ci sono tre settimane per capire se Air France-Klm e gli altri soci sottoscriveranno la propria quota nell'aumento di capitale da 300 milioni (il termine è il 16 novembre). I francesi dovrebbero sborsare 75 milioni, ma secondo indiscrezioni filtrate sulla stampa d'oltralpe, sarebbero intenzionati a non partecipare, lasciandosi così diluire dall'attuale 25% (che ne fa il primo azionista della compagnia italiana) all'11%. Da Parigi però non arrivano conferme o smentite ufficiali. «Mi risulta che Air France stia facendo le sue valutazioni e che non ha ancora preso una decisione», ha detto il Ceo di Unicredit Federico Ghizzoni, precisando di non avere informazioni «né in senso negativo né in senso positivo». Un’eventuale diluizione della quota dei francesi, inoltre, potrebbe far tornare in pista l'ipotesi di un ruolo in Alitalia di Ferrovie dello Stato il cui piano per la compagnia aerea, secondo fonti sindacali, sarebbe al momento tecnicamente il migliore per farla ridecollare. Qualche indicazione potrebbe arrivare dalla visita a Parigi del ministro dello Sviluppo Flavio Zanonato, che incontrerà il suo omologo francese Arnaud Montebourg nel corso di un vertice tra i ministri dell'Industria europei: l'appuntamento potrebbe essere anche l'occasione per discutere delle varie partite aperte tra Italia e Francia, compreso quindi il dossier Alitalia. Mentre è atteso in settimana a Roma l'ad di Air France-Klm Alexandre de Juniac, per ricambiare la visita del 15 ottobre scorso a Parigi dell'ad di Alitalia Gabriele Del Torchio e dell'ad di Poste Massimo Sarmi.