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Pescara, 15/05/2026
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Data: 04/04/2007
Testata giornalistica: Trambus
Arrivano le prime proposte del Governo per il rilancio del trasporto pubblico. Il documento consegnato durante il secondo incontro del tavolo

"Rivedere le normative di settore e i criteri di ripartizione delle risorse". Sono solo alcune delle proposte che il Governo mette sul tavolo di lavoro del tpl. Nel corso dell'ultima riunione, che si è svolta il 29 marzo scorso, l'esecutivo ha proposto alle parti una riflessione a 360 gradi sul comparto. Tra i temi affrontati: la necessità di un aggiornamento delle normative di settore; la ridefinizione delle dimensioni dei lotti di gara; la necessità di garanzie di trasparenza e imparzialità delle procedure; la revisione dei contenuti minimi dei contratti di servizio e gli standard qualitativi, oltre ai nuovi criteri di ripartizione delle risorse e della premialità. In particolare, secondo il Governo, la discussione in corso al senato del ddl 772 (cosìdetto Lanzillotta), costituisce un'occasione importante per poter disporre in tempi brevi di una disciplina generale sugli affidamenti del servizio, comune a quella di altri servizi pubblici. In questo processo di revisione - si legge nella relazione - assume centralità il tema della tutela degli utenti, accanto a quello della concorrenza per il mercato come operazione propedeutica all'ottenimento di miglioramenti di efficienza, qualità e condizioni di lavoro. Finora, scrive il Governo, lo strumento delle gare non ha determinato miglioramenti sostanziali per il settore: i vincitori sono risultati quasi ovunque i precedenti gestori; si sono formati pochi grandi competitors in grado di partecipare a gare per lotti più grandi, mentre i ribassi sono stati contenuti, soprattutto dove sono state inserite le cosidette "clausole sociali". Alcune delle cause all'origine di questi risultati poco soddisfacenti - scrive - potrebbero essere rimosse da specifici interventi correttivi, tra i quali la possibile introduzione di norme tendenti a favorire la creazione e la strutturazione di soggetti fornitori di servizi di più ampie dimensioni per realizzare economie di scala. Immediata la replica dell'Anav, che pur condividendo in larga misura le osservazioni, ha ritenuto utile soffermarsi su alcuni aspetti. Tra questi l'Associazione ha confermato di ritenere più opportuno stralciare il tpl dal disegno di riforma dei servizi pubblici, privilegiando una modifica organica della 422 del ?97.

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