In difesa della linea ferroviaria Sulmona-Carpinone occorre aprire un «confronto con gli amministratori locali, le associazioni e i diversi soggetti portatori di interesse, anche alla luce di soluzioni tecnico-economiche per il mantenimento del servizio già studiate e approfondite, da cui ne possa conseguire un'iniziativa istituzionale e politica consapevole e concreta».
A lanciare la proposta è il sindaco di Scontrone, Ileana Schipani, avviando una riflessione che interroghi anche la classe dirigente regionale. Il sindaco ricorda che in quest'ultimo anno associazioni, come Transita onlus e Le Rotaie del Molise, hanno organizzato viaggi turistici lungo la linea destinata a soppressione, richiamando la partecipazione di numerosi turisti fino a toccare circa ottomila presenze. «Persone provenienti da tutta Italia e non solo che, pagando una media di 35 euro a biglietto, hanno voluto attraversare i nostri territori per il piacere di godere di paesaggi incredibili, gustare i prodotti tipici offerti a bordo, ascoltare musica popolare dal vivo, rivivere le tradizioni, essere accolti dalle comunità locali che da tempo perseguono uno sviluppo turistico dei loro piccoli ma preziosi borghi» ricorda Schipani.
Somme consistenti sono state versate da Transita onlus nelle casse di Trenitalia per pagare il fitto dei treni. L'esperienza di questi viaggi ha dimostrato come sia possibile la valorizzazione turistica di questa tratta che potrebbe essere fonte di nuova economia, creando occupazione e incentivando l'attrattiva turistica esercitata dall'intera area attraversata dal treno. In tempi di crisi iniziative che creano lavoro sono preziose e non invece da rigettare. Ed è questo il rischio che si fa sempre più incombente. Il lavoro della Transita onlus, in collaborazione con pro loco, piccoli produttori, Comuni e associazioni ha funzionato, dando frutti.
«Sembra tuttavia ancora una volta che nel nostro Paese le cose che funzionano, che intercettano con evidenza una domanda, che hanno una potenzialità, non solo non vengono sostenute ed aiutate ma nemmeno riconosciute» conclude il sindaco, confutando recenti dichiarazioni dell'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, secondo cui il treno andrà soppresso nei centri minori e utilizzato solo nei grandi centri.