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Pescara, 20/03/2026
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Data: 24/10/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Trasporto locale e inefficienze - Il flop dei bus navetta estivi: è polemica sul conto salato. Viaggi gratis snobbati e il Comune paga 30 mila euro alla Gtm

«E’ una battaglia culturale che in tempo di crisi avrebbe dovuto premiare le attese con buoni riscontri: se così non è stato è perché a Pescara resiste lo zoccolo duro dell’auto privata a ogni costo, ma da parte nostra era doveroso insistere». Risponde così Berardino Fiorilli, vicesindaco e assessore pescarese alla mobilità, alla contestazione dei 30 mila euro spesi dal Comune per i bus navetta che per due mesi d’estate hanno viaggiato desolatamente vuoti, facendo la spola dall’area di risulta o dall’antistadio verso la riviera. Il caso ha spiazzato anche i sindacati dei trasporti, in piena agitazione e pronti allo sciopero in casa Gtm anche in conseguenza di questo flop: «La scelta dei bus navetta e l’alto costo del servizio denotano scarsa capacità di programmazione del servizio da parte dell’azienda» incalza il segretario regionale Filt Cgil Franco Rolandi alla vigilia dell’ennesimo tavolo in Prefettura. Un doppio fronte caldo - sindacale e comunale - che giustifica il montare della polemica.
«Il servizio sarà gratuito» era stato detto ai pescaresi ai primi di luglio, salvo scoprire adesso il conto salato che il Comune ha corrisposto alla Gtm. Trentamila euro rappresentano una bella iniezione di denaro fresco alla Gtm del presidente Michele Russo per finanziare un collegamento i cui beneficiari erano sì i bagnanti, ma erano soprattutto gli operatori balneari, mai coinvolti con una richiesta di contributo che sarebbe stata sacrosanta considerati gli interessi in ballo.
La teoria è stata però smentita dalla realtà. Tanti i viaggi a vuoto dei bus navetta da luglio a settembre. Al contrario - sempre a sorpresa - ha funzionato il trenino che non era gratis (ogni corsa costava un euro). Un flop annunciato, dice oggi Fiorilli, che però rifarebbe tutto daccapo e allo stesso modo: «Non è vero, checché ne dica il consigliere Blasioli, che il servizio ha funzionato male solo perché in estate si poteva parcheggiare l’auto sulla strada parco - premette l’assessore e vicesindaco -. L’anno scorso la strada parco era off-limits eppure il bus navetta ha lavorato poco e niente lo stesso: il paradosso dimostra che il problema è culturale, proprio come sostenevano alla Gtm, i cui dirigenti ci avevano messo sull’avviso. Ma promuovere l’uso del mezzo pubblico è un obiettivo prioritario cui non abbiamo voluto rinunciare attraverso una politica di educazione. Certo stupisce che in tempo di crisi la gente abbia preferito l’auto propria alla combinazione gratuita della sosta più bus navetta per il mare». Fiorilli sogna una riviera senz’auto e un’area di risulta gremita di vetture in sosta, con bus navetta a correre su e giù per il lungomare: «Ci si arriverà prima o poi, magari ci vorrà qualche scelta forte e coraggiosa per alleggerire il traffico sulle due riviere».
Intanto la scelta del bus navetta s’è rivelata quest’estate un bel regalo alla Gtm che ha incassato un extra sostanzioso. Non era possibile inserire i bus navetta estivi nel contratto di servizio tra Comune e azienda? «Purtroppo no - risponde l’assessore Fiorilli -. Già l’anno scorso avevamo tentato la soluzione di un contratto di compensazione, scelta che si è rivelata incompatibile con il viaggio gratuito, cioè senza emissione di biglietti. Alla Gtm paghiamo circa 800mila euro all’anno per il trasporto pubblico ed è impensabile cancellare corse per sostituirle con altre: il servizio va garantito anche sulle linee meno utilizzate» è la conclusione di Fiorilli.

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