GIULIANOVA La settimana corta all'istituto "Crocetti" e la variazione dell'orario di uscita degli alunni da scuola manda in tilt il sistema di rientro dei ragazzi a casa durante il pomeriggio. Non ci sono autobus che riportino gli studenti a casa nei due giorni in cui questi effettuano l'orario prolungato, predisposto in seguito all'istituzione del sabato festivo. Pertanto una trentina di studenti è costretta ad attendere a scuola il passaggio del primo autobus disponibile o a farsi venire a riprendere dalle famiglie, nei due giorni in cui la campanella suona alle 16.10 (15.10 per le classi quinte). Per evitare che gli alunni passino troppo tempo all'esterno della scuola, ad attendere il mezzo che li riporti a casa, e che vengano esposti ad eventuali pericoli, la direzione dell'istituto turistico-alberghiero ha pensato di adottare soluzioni. Gli studenti che, al termine delle lezioni, sono costretti ad aspettare per circa un'ora il primo autobus Arpa disponibile, resteranno infatti a scuola per svolgere delle attività extrascolastiche: al termine dei 45 minuti, una dozzina di alunni potrà recarsi alla fermata del bus. La situazione si fa invece più complicata per una ventina di studenti provenienti da Nord e residenti nella zona del Salinello e della Val Vibrata, i quali dovrebbero attendere fino a sera prima che un autobus li possa riportare a casa. Per risolvere tale problematica la preside, Leonilde Maloni, ha chiesto al Comune il prestito di uno dei bus navetta utilizzati per il trasporto urbano. Tale opzione di certo non risolverebbe in pieno la criticità, dato che ogni bus può trasportare un massimo di otto persone e non può uscire al di fuori dei confini comunali, così gli alunni verrebbero lasciati in prossimità della rotonda del Salinello dove sarebbero prelevati dai rispettivi genitori, ai quali verrebbe risparmiato il tragitto fino a Giulianova paese. Ma non ancora si sa se il Comune potrà concedere in prestito una navetta per due giorni alla settimana, dato che i pochi mezzi sono già impiegati nei collegamenti cittadini, inoltre vi sarebbe penuria di autisti disponibili ad effettuare il servizio. La richiesta è attualmente in fase di valutazione da parte degli uffici tecnici comunali.