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Pescara, 20/03/2026
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Data: 24/10/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il grande accusatore pentito: «Ora Berlusconi faccia un passo indietro io ho chiesto scusa al Papa»

NAPOLI Senatore De Gregorio, per lei l'inchiesta sulla compravendita di parlamentari si chiude con il patteggiamento. Un bilancio?
«Mi fa piacere che il gup abbia ritenuto credibile la mia testimonianza. Non posso rammaricarmi, perché è frutto di una decisione che ho preso qualche tempo fa, quando ho confessato quello che avevo fatto. Piuttosto, è Berlusconi che, ora, dovrebbe avviare una riflessione».
Cioè?
«Berlusconi dovrebbe valutare un suo ritiro definitivo dalla politica. Quella che si chiude con il suo rinvio a giudizio è una vicenda che danneggia pesantemente anche l’autostima e l'immagine di un uomo politico. Berlusconi dovrebbe trarne le conseguenze».
Cosa farà ora?
«Prima di tutto ho chiesto scusa. A Romano Prodi, con una lettera che gli ho inviato qualche tempo fa e alla quale lui ha risposto dicendo che non mi serba rancore. E ho chiesto scusa anche a Papa Francesco».
Perché? Cosa c'entra il Papa?
«All'epoca della rogatoria a Hong Kong, quando il mio obiettivo era bloccare la richiesta di informazioni giudiziarie inviata da Milano all'autorità asiatica nell'ambito dell'inchiesta Mediaset, chiesi di poter parlare con Benedetto XVI, perché mostrarmi accanto al Papa avrebbe aumentato il mio prestigio agli occhi dell'ambasciatore cinese, al quale avevo chiesto di intervenire».
Quando ha inviato queste lettere di scuse?
«A Prodi l'ho mandata quest'estate, più o meno ad agosto. E lui mi ha risposto dicendo che non mi porta rancore. Al Papa ho scritto dieci giorni fa, non mi ha risposto ma spero nel suo perdono».
Lavitola in aula ha detto di essere stato un “corriere inconsapevole”, insomma di averle consegnato una parte dei soldi senza essere sicuro del perché glieli avesse dati.
«Mi pare che Lavitola abbia dato nel tempo versioni differenti. Prima ha detto di aver cercato di comprare me ed altri parlamentari. Ora cerca di coprire Berlusconi ma non ha capito che farlo è inutile, anzi dannoso, visto che Berlusconi è al tramonto. Non gli è neppure di grande aiuto perché tutte le volte che parla dà adito a nuovi filoni di indagine e nuovi accertamenti».

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