SCONTRONE. Ileana Schipani, sindaco di Scontrone difende le ragioni della tratta ferroviaria Sulmona-Carpinone che Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) ha deciso di sopprimere.
Il primo cittadino mette in evidenza come anche il sistema di trasporto interno possa riservare delle sorprese positive e cita l’esempio dell'associazione Transita Onlus, che nell’ultimo anno ha organizzato treni turistici domenicali lungo la tratta e ha registrato circa 8000 presenze.
«Persone provenienti da tutta Italia e non solo», sottolinea Schipani, «che, pagando una media di 35 euro a biglietto, hanno voluto attraversare i nostri territori per il piacere di godere di paesaggi incredibili, gustare i prodotti tipici offerti a bordo, ascoltare musica popolare dal vivo, rivivere le tradizioni».
Per queste "gite" Transita Onlus ha versato cifre notevoli nelle casse di Trenitalia per l'affitto dei treni. «Quest’esperienza positiva spiega da sé come si possa “valorizzare” la nostra ferrovia», continua il sindaco. «Ma nel nostro Paese le cose che funzionano non solo non vengono sostenute ed aiutate ma nemmeno riconosciute».
Per l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Moretti, infatti, è necessario concentrare il servizio ferroviario nelle grandi città e di dismetterlo nei centri minori di tutta Italia, prevedendo per questi ultimi l'esclusivo utilizzo del pullman come mezzo di trasporto pubblico. «Mi piacerebbe», commenta Schipani, «poter assistere ad un dibattito nazionale che rifletta con maggiore compiutezza sul futuro del sistema dei trasporti italiani e sulle politiche di mobilità sostenibile. In Germania, dove ho vissuto e lavorato per circa due anni, il concetto di efficienza si declina in un sistema ferroviario che attraversa in modo capillare i vari Länder, compresi i territori più marginali. Naturalmente l'Italia non è la Germania, ma questo più che togliere aggiunge un argomento: la natura del nostro Paese, in quanto proprio in Italia più che altrove c'è bisogno di decongestionare il trasporto su gomma al più sostenibile trasporto su ferro, a partire dalla rifunzionalizzazione delle reti esistenti prima che dalla costruzione di nuove linee ferroviarie».
In questo contesto, secondo il sindaco, non fa eccezione l'Abruzzo che sulla vicenda del mantenimento della linea Sulmona-Carpinone e più in generale della riattivazione della "Napoletana" (collegamento Pescara-Napoli) oggi è chiamata in causa nei suoi vertici istituzionali.
«Ancora non é chiara», fa notare Schipani, «la posizione dell'ente Regione, soprattutto non è nota una riflessione complessiva sul sistema dei trasporti regionale. Ecco perché le proteste e l'amarezza di un territorio come l'Alto Sangro si generano e si moltiplicano non solo per un sentimento di spoliazione e abbandono ma per un senso più profondo di ingiustizia. Auspico che queste riflessioni possano interrogare la classe dirigente regionale e che si possa a breve aprire un confronto con gli amministratori locali, le associazioni e i diversi soggetti portatori di interesse».