Roma - «Non facciamo confusione, specie quando ci sono pochi soldi: chi sostiene come prioritario il corridoio Adriatico-Baltico sono altri, non io. Perché, per me, l’opera più importante da completare in Italia è la Milano-Venezia, e, a sud, la Napoli-Bari». La puntualizzazione è stata esposta da Mauro Moretti, amministratore delegato di Trenitalia, a margine del primo convegno di Sipotra, intitolato `Le priorita´ per la politica dei trasportì, svoltosi al terminal 103 della stazione Marittima di Venezia.
MORETTI "PATTO STATO-REGIONI PER OPERE DECISIVE AL SUD"
“E’ dal 2001 che mi batto per la realizzazione della Napoli/Bari. Quando la tratta sara’ ultimata occorrera’‘ solo un’ora e 40 per collegare le due citta’‘. Lo ha detto Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane, intervenendo ad un convegno dell’Andaf in corso a Napoli. Per il numero uno delle Ferrovia dello Stato, sono tre le grandi opere infrastrutturali per il Mezzogiorno. La Napoli/Bari, per l’appunto, di cui precisa: “Ci sono le risorse, stiamo gia’ lavorando ai tratti pugliesi. Finite le autorizzazioni, possiamo partire con la parte campana”. Ma anche la Salerno/Reggio Calabria, di cui “bisogna completare l’ultima tratta a Sud di Battipaglia”, e la Palermo/Catania: “In Sicilia tutti dicono che ci vuole il collegamento Palermo/Roma, altri il Catania/Roma, nessuno ha mai detto che ci vuole un treno da Palermo a Catania, che in poco piu’ di un’ora colleghi l’isola da un capo all’altro”. “Queste tre opere – ha aggiunto Moretti – sono gigantesche, di carattere europeo, che servono a mettere in rete poli urbani importanti”. Per Moretti, “ci vuole un patto tra Stato e Regioni per stabilire che si destini il 70-80 per cento dei fondi della nuova programmazione comunitaria” per opere infrastrutturali di questo tipo”.