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26/10/2013
La Repubblica
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Tagli al trasporto ferroviario - Trenitalia taglia gli Intercity: nove Regioni scrivono a Letta. Dodici collegamenti interregionali saranno soppressi. Le proteste dei presidenti, dalla Toscana alla Campania, alla Lombardia al Friuli: «Siamo letteralmente infuriati» |
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Trenitalia taglia gli Intercity. E la decisione fa infuriare i presidenti di nove Regioni che scrivono una lettera al presidente del governo Enrico Letta. Dalla Toscana alla Campania, dalla Lombardia all'Emilia Romagna e il Veneto. Tutti contro i tagli, pensati dall'azienda di trasporti, che andrebbero a colpire 12 collegamenti interregionali, gli Intercity, che se eliminati lascerebbero una carenza di servizi tra l'alta velocità e il trasporto regionale.
Secondo il piano di Trenitalia, reso noto ieri dall'assessore regionale ai trasporti toscano Vincenzo Ceccarelli, sarà cancellato, ad esempio, l'Intercity Trieste-Napoli delle 13,01 e che arriva in Campania alle 23,05 e il ritorno delle 8,05 che arriva in Friuli Venezia Giulia dopo aver effettuato le fermate di Arezzo, Prato, Bologna. Soppressioni anche sulla linea Tirrenica, da La Spezia a Roma passando per Pisa.
"Siamo letteralmente infuriati", dice il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi spiegando la decisione comune di scrivere una lettera al premier e ai ministri Fabrizio Saccomanni dell'economia e Maurizio Lupi ai traporti e infrastrutture. Un documento indirizzato anche all'amministratore delegato di Trenitalia Vincenzo Soprano: "Con sempre maggior insistenza - si legge - ci giungono segnali sulla definitiva soppressione di ogni ormai residuo servizio Intercity sulla linea dorsale che collega capoluoghi ed importanti centri di Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e Campania. Il danno che ne deriverebbe per i cittadini delle nostre Regioni, e per i pendolari in particolare, sarebbe di assoluta gravità. Chiediamo di dissipare ogni dubbio sul mantenimento del servizio e comunque di convocare un incontro con la presenza dei vertici Trenitalia".
Trenitalia taglia gli Intercity nove Regioni scrivono a Letta
Un allarme lanciato già ieri dall'assessore Ceccarelli: "Inaccettabili i tagli agli Intercity", aveva detto e accolto dal sottosegretario ai traporti Erasmo D'Angelis che ha convocato un incontro a Roma per il 31 ottobre con Trenitalia. "E’ inaccettabile che Trenitalia continui a tagliare i treni a percorrenza interregionale che sono la sola alternativa all’Alta Velocità. Non si può pensare che il ruolo nazionale di Trenitalia sia risolto esclusivamente con i treni di AV quando oltre l'80% dei viaggiatori utilizzano altre velocità e ferrovie regionali".
"Non è accettabile - ha spiegato dopo la riunione con il ministro Lupi l'assessore Ceccarelli - ed è del tutto contraddittorio che da un lato si emani un decreto per fare sconti agli operatori dell'alta velocità, che genereranno minori introiti per 70 milioni a Rete ferroviaria Italiana e risparmi per 50 e 20 milioni a Trenitalia ed al gestore privato, mentre dall'altro lato si procede al taglio di servizi essenziali ed irrinunciabili per i cittadini".
"E' una notizia che ci sta allarmando - dice Paolo Fantappiè, segretario Uilt Toscana - sia per i viaggiatori che si vedono tagliati servizi a costi inferiori ma anche in termini occupazionali perché macchinisti e capotreno non avrebbero più lavoro e dovrebbero essere ripiazzati. Se fossero confermati ci muoveremo di conseguenza". Per ora, da Trenitalia, nessuna spiegazione.
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